ZES. I deputati M5S all’Ars: “Segnale concreto dal Governo centrale. La Sicilia non perda questa occasione”

ZES. I deputati M5S all’Ars: “Segnale concreto dal Governo centrale. La Sicilia non perda questa occasione”

“Da parte del Governo nazionale arriva l’ennesima risposta concreta per il nostro territorio. Durante questi anni abbiamo lavorato incessantemente incalzando il governo regionale ad accelerare le procedure di propria competenza, che si svolgevano a rilento. Le Zone Economiche Speciali istituite dal Governo Conte sono una boccata d’ossigeno per favorire la ripartenza delle aree portuali e delle aree interne della nostra regione. Adesso è fondamentale non lasciarsi sfuggire questo treno”. 

A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Valentina Zafarana commentando, insieme ai colleghi Giorgio Pasqua, Nuccio Di Paola, Jose Marano, Gianina Ciancio Ketty Damante, Stefania Campo e Luigi Sunseri l’attivazione delle Zone Economiche Speciali ZES in Sicilia. 

“Siamo felici che anche la provincia di Ragusa – spiega la deputata Stefania Campo – sia rientrata a pieno diritto fra le ZES dato che nella versione originaria era esclusa l’area di Vittoria, oggi inserita e per la quale avevamo depositato anche un’interrogazione parlamentare. Ora che queste infrastrutture produttive sono state inserite dobbiamo concretamente lavorare per far sì che le ricadute siano importanti e decisive, per tutto il sistema produttivo del territorio siciliano e, per quel che mi riguarda, dell’intera provincia di Ragusa”. 

“Se bene sfruttate – sottolinea il deputato di Termini Imerese Luigi Sunseri – le ZES potrebbero essere un nuovo e tangibile volano di sviluppo per il nostro territorio, per mettere in connessione le infrastrutture locali con aziende che intendono investire in un’area logisticamente strategica per il rilancio della fascia costiera occidentale della Sicilia. L’ennesimo atto di attenzione del governo nei confronti del nostro territorio che mostra un totale cambio di passo rispetto al passato, quando cioè il nostro Mezzogiorno era considerato un mero bacino elettorale, mentre servizi, investimenti e infrastrutture venivano programmati al nord” – conclude Sunseri.




Di sicilia5stelle:

FONTE : sicilia5stelle