Yes we can

Abbiamo bisogno di un progetto politico. Un progetto che incarni e rappresenti le nostre speranze e le nostre ambizioni. Abbiamo bisogno di soggetti politici che lavorino per realizzare un tipo di società più giusta, più attenta agli ultimi, più meritocratica, meno corrotta, attenta all’ambiente, che privilegi la crescita sostenibile e scelte dettate da sostenibilità sociale ed ambientale.

Abbiamo bisogno di progetti che uniscano soggetti politici differenti in una battaglia comune contro il pattume che ci ha governato, contro i potentati economici alimentati dalla cattiva politica, contro le lobbies, contro le rendite di posizione, i cui dividendi sono pagati dalle tasse che versiamo. Abbiamo bisogno di un “new deal” che metta al centro le necessità delle persone insieme a quelle delle aziende, non le une contro le altre, come fino ad oggi si è teorizzato e fatto.

Abbiamo bisogno che si riducano le differenze, diventate insopportabilmente grandi e gravi con Renzi e compagnia cantante. Abbiamo bisogno che qualcuno si preoccupi dei disabili e delle loro famiglie, che allevii le sofferenze e non le renda tuttavia meno sopportabili. Abbiamo bisogno di un nuovo welfare.

Abbiamo bisogno di progetti, di programmi non di opposizioni. Il tempo dei vaffa è passato. È giunto il momento dei coinvolgimenti, del fare fronte comune contro destre e comitati di affari. I progetti, i programmi, la vicinanza alla gente, riporteranno alle urne i milioni di persone che lo schifo per quella politica ha portato all’astensione, al non voto. Quei voti sono di Conte, sono nostri e ci permetteranno di vincere.

Al diavolo i fondamentalismi, le battaglie di retroguardia, il durismo e purismo (mi scuso per la parola durismo), aggreghiamo i progressisti intorno alla figura di Conte, coinvolgiamo maggiormente Bersani, imponiamo un rinnovamento vero al PD, elaboriamo un progetto politico vero e credibile, diffondiamo un programma raggiungibile e coinvolgente ed andiamo a vincere.
Giancarlo Selmi