Voterò Sì su Rousseau per rimanere in partita e portare avanti le nostre battaglie

OGGI IL VOTO SU ROUSSEAU, VOGLIO CONDIVIDERE UN RAGIONAMENTO
Dalle 10 alle 18 si vota oggi sul governo Draghi. Come iscritti potremo scegliere, su Rousseau, se appoggiare o no il nuovo esecutivo, voluto dal presidente della Repubblica per fronteggiare la grave crisi dovuta alla pandemia.
Il presidente Conte ha perso la fiducia parlamentare perché Renzi ha agito come sappiamo. Le strade erano due: formare un altro governo con una maggioranza stabile, oppure tornare al voto. Il Capo dello Stato ha imboccato la prima. Perché c’è da approvare subito il decreto Ristori per aiutare moltissimi lavoratori e imprenditori. Perché si deve tutelare la salute di migliaia di Italiani: con le vaccinazioni, gli anticorpi monoclonali, il potenziamento dei reparti e dei presìdi territoriali. Perché, aspetto da non trascurare, ci sono milioni di malati che a causa dell’intasamento degli ospedali non hanno potuto ricevere le cure necessarie e dunque dovranno essere assistiti in sicurezza dal Servizio sanitario.
Ancora, entro marzo bisogna prorogare la cassa integrazione Covid, altrimenti sarà una tragedia sociale. E non dimentichiamo che entro aprile va presentato il Recovery Plan, passo necessario per spendere i 209 miliardi europei ottenuti da Conte. Soldi, si badi, che verranno trasferiti un po’ alla volta, in base all’avanzamento del Piano.

Quindi insieme a Beppe Grillo e Giuseppe Conte abbiamo messo sui piatti della bilancia i contro e i pro.

La prima possibilità è uscire di scena e collocarsi all’opposizione. Ma dobbiamo riconoscere, al netto della teoria, che ciò vorrebbe dire non toccare palla. Perché tanto i provvedimenti del governo passeranno lo stesso, dato che i numeri ci sono. E in questo caso si tratta di decisioni che segneranno la vita degli italiani, specie dei più giovani, per i prossimi 30 anni! 209 miliardi non sono noccioline: possono dare tanto lavoro, servizi e diritti dopo il crollo totale delle entrate (anche quelle dello Stato), dell’economia e dell’impresa. Ragazzi, lo Stato siamo noi!

La seconda possibilità è rimanere in partita, portare avanti le nostre battaglie: dal Reddito di cittadinanza per i più deboli alla transizione ecologica, che significa miglioramento della vita, sviluppo sostenibile e tutela della salute a monte, quindi possibilità di destinare risorse aggiuntive alla scuola, alla formazione, ai disabili, alla ricerca, ai bisogni dei territori. Al presidente incaricato Draghi Beppe ha prospettato questo cammino e proposto di introdurre un ministero speciale per la Transizione ecologica, in modo da coordinare gli interventi perché vadano a buon fine e perché le risorse europee, che sono prestiti all’Italia, vengano impegnate per l’obiettivo e non disperse.
Adesso tocca a noi, come abbiamo sempre fatto in maniera democratica, prendere una decisione matura. Sapendo che lo scenario è quello che ho riassunto, che la situazione non è rosea, che non abbiamo da spartire piatti e letti con Berlusconi o chicchessia. Abbiamo un compito preciso: fare la nostra parte per la ripartenza reale del Paese. Non è un problema di poltrone, perché la legislatura comunque andrà avanti.

Ognuno è libero nel suo giudizio. Guardo la bilancia, vedo i due piatti: del contro e del pro. Altro non c’è. Quindi io voterò Sì su Rousseau.

Buona votazione a tutti.

Paolo Parentela

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