Chi evade va in galera ma solo se è un poveraccio

Ma come gli piace ai giornalisti, politici e intellettuali liberisti far credere che l’Italia sia il paese più corrotto e inefficiente del mondo progredito e che per risollevarsi occorra rinunciare alle nostre abitudini, cultura, autonomia. A maggior ragione adesso che c’è Draghi, che nelle sue dichiarazioni programmatiche ha esplicitamente proposto di abdicare a parte della nostra sovranità: “Nelle aree definite dalla loro debolezza gli Stati nazionali cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa”. Naturalmente le nostre debolezze sono quelle che lui considera tali e naturalmente la destra, che quando c’era il governo Conte ringhiava in difesa dell’orgoglio nazionale, adesso se ne sta buona buona in attesa dell’osso e lecca la mano che glielo darà.
Ci pensavo oggi. Dopo che il dermatologo ha rimandato il mio appuntamento di cinque mesi. Immagino che sia capitato anche a qualcuno di voi; solo che il mio non è un dottore della ASL ma privato e per servirmene pago una costosa assicurazione medica, che sarebbe costosissima se mi permettesse di sceglierne un altro o se mi proteggesse anche fuori dal Massachusetts.

E dopo aver letto un articolo del New York Times su Trump: che pur essendo un miliardario (in dollari, non in vecchie lire) tre anni fa ha pagato 750 dollari di tasse e neanche un dollaro in dieci dei quindici anni precedenti; e che si è finora rifiutato di far avere le sue dichiarazioni dei redditi ai magistrati che indagano su alcuni suoi giochetti tipo quello di detrarre decine di milioni come spese legali pur avendone versata una parte alla figlia. E mica lo fa solo il cattivo Trump. Ve lo ricordate il mito dell’America dove chi evade va in galera? Solo se è un poveraccio, state tranquilli; altrimenti perché pensate che Salvini voglia americanizzare l’Italia o almeno la Lombardia?

C’è tanto da fare per migliorare il nostro paese; ma salvaguardando le nostre particolarità e i nostri valori, che non sono affatto compatibili con quelli di altri popoli. Rinunciare a essi per farci colonizzare come suggerisce chi si è già venduto alle multinazionali o spera di farlo, magari in nome di immaginari destini manifesti o di altrettanto fasulli diritti universali, ci farà soltanto dissipare lo straordinario patrimonio ereditato (purtroppo senza meritarcelo) dalle precedenti generazioni.

Francesco Erspamer