Vogliono gettare il paese in una crisi di Governo nel bel mezzo di una pandemia

Spesso, purtroppo, nel nostro amato Paese si cade nell’errore, anzi nel bruttissimo vizio, di approcciare ogni questione e ogni scelta politica da un punto di vista prettamente interno, totalmente incentrato sul nostro ombelico e sui tatticismi di breve periodo, senza porsi seriamente il problema di come verrà percepita all’estero l’immagine e la credibilità dell’Italia.

Ciò che sta accadendo all’interno della maggioranza ha portato, indubbiamente, gli occhi dei principali media di tutto il mondo a essere puntati su Roma.

Come riportato oggi dal Fatto Quotidiano, il Financial Times (Regno Unito), El Paìs (Spagna), Les Echos (Francia) e moltissimi altri autorevoli media internazionali (come Politico.EU) hanno sottolineato l’assurdità della situazione in cui si trova il nostro Paese, gettato in una crisi di Governo molto seria nel bel mezzo di una pandemia e di una crisi globale tanto economica quanto sociale, che assume di settimana in settimana proporzioni sempre più immani. Nessuno di questi media, provando ad analizzare in modo oggettivo la situazione, i problemi e le urgenti priorità attualmente sul tavolo, riesce a comprendere le motivazioni che hanno spinto alla nascita di questa impasse che rischia seriamente di rallentare o, peggio ancora, di mettere a repentaglio il rilancio della nostra economia, nonché gli sforzi per contenere la pandemia.

Matteo Renzi si rende conto della percezione che il Mondo ha di ciò che sta accadendo in Italia? Proprio non riesce a comprendere che questa evitabile querelle, in un momento così drammatico, sta minando alla credibilità del nostro Paese a livello europeo? Badate bene: quello che sta avvenendo è un chiaro esempio del perché, spesso, l’Italia venga poi additata come poco affidabile dagli investitori esteri e da alcuni rappresentanti delle istituzioni europee. Un’etichetta negativa che crea pregiudizi e danni di lungo periodo.

In Europa, posso assicurarvi, bisogna approcciare i tavoli negoziali con dialogo, metodo, serietà, preparazione meticolosa, lavoro di networking e rispetto degli impegni presi. Non si può pensare di mandare tutto all’aria senza un motivo serio, oggettivo e giustificato. Anche perché, solitamente, la nostra assenza o contraddittorietà, le nostre debolezze e indecisioni originano decisioni in cui il nostro interesse nazionale finisce per essere soccombente rispetto a quelli altrui.

Il Movimento 5 Stelle, come quasi tutte le compagini che compongono la maggioranza di Governo, si è impegnato profondamente e nella massima buona fede in un dialogo costruttivo per migliorare e perfezionare il Recovery Plan. Lo abbiamo fatto, come sempre, con un unico scopo: ottenere il meglio per i cittadini italiani.

Per questo ci tengo a ringraziare tutto il Governo, e in particolare la delegazione M5S, per l’impegno profuso. Il lavoro svolto ci ha consentito di calibrare meglio gli interventi, e le indicazioni pervenute da tutti, e sottolineo tutti, sono state vagliate e recepite con scrupolo e attenzione.

Tuttavia, al momento, tutto ciò sembra non esser sufficiente. Leggo di continui tentativi di rialzare la tensione, provocazioni sul MES, addirittura la richiesta di mettere come priorità il ponte sullo stretto.

Per favore, siamo seri e pensiamo tutti al bene della Nazione, a una visione strategica del futuro per le prossime generazioni, e non a come monetizzare meglio politicamente ogni tatticismo del presente per le prossime elezioni.
Ora più che mai l’Italia ha bisogno di ripartire velocemente, e possiamo farlo SOLO ed esclusivamente lavorando a testa bassa per gli italiani.

Il patto alla base di questo governo, ancora più urgente e necessario di fronte al dramma quotidiano che stiamo affrontando, è e deve continuare a essere questo.
Basta divisioni, basta strumentalizzazioni. Se c’è la volontà di LAVORARE ci deve essere anche quella di DIALOGARE, senza polemiche e senza cercare alibi e pretesti. Noi ci siamo, speriamo che tutte le altre forze politiche siano dello stesso avviso.

Fabio Massimo Castaldo