VITALIZI: nella notte annullato il taglio dei vitalizi al Senato.

VITALIZI: nella notte annullato il taglio dei vitalizi al Senato.

Maria Edera Spadoni (Categoria: Attivisti)

Mentre l’Italia sta passando il momento peggiore della sua storia, mentre una crisi economica incombe e tutti gli sforzi sono concentrati per far sì che il Paese si risollevi, nella notte viene annullato il taglio dei vitalizi al Senato.

Una vergogna, per chi i contributi li paga e per chi ha una pensione minima.

I fatti: la commissione contenziosa (che deve esprimersi sui ricorsi degli ex parlamentari) al Senato è composta da membri laici nominati dalla Presidente Casellati sulla base delle competenze giuridiche e 3 parlamentari, Caliendo (che è anche presidente della commissione), Pillon e Riccardi.

Ieri sera i due membri laici – i professori Gianni Ballarani e Giuseppe Della Torre – e il presidente Caliendo di Forza Italia (inutile dirvi che di prassi il presidente di una commissione non vota), hanno votato a favore dell’annullamento della delibera (quindi per il ripristino del vitalizio), mentre Pillon e la Riccardi si sono espressi contro.

Ora, mentre la vostra rabbia (così come la mia) aumenta e il disgusto prevale, la domanda che vi fate immagino sia: cosa avremmo potuto fare per evitare tutto questo?
La risposta è solo una: l’unico (ripeto l’UNICO) modo per rallentare l’iter nella commissione sarebbe stato che Pillon o la Riccardi si dimettessero. Non ce ne sono altri.
Se questo fosse successo, la commissione NON avrebbe potuto deliberare un bel niente!

Mi dispiace molto per Paola Taverna, Laura Bottici, Michela Antonia Montevecchi, Giuseppe Pisani e Sergio Puglia, i miei colleghi in ufficio di presidenza al Senato che come me nel 2018 hanno lottato per il taglio dei vitalizi. So la fatica che ci è voluta, gli sforzi, la rabbia.

In questi 2 anni ho ricevuto 4 diffide dagli avvocati degli ex parlamentari imponendomi di NON votare il taglio se no avrebbero aggredito i miei beni personali. I MIEI BENI PERSONALI per un voto espresso alla Camera dei Deputati.

Follia pura. Ma siamo andati avanti senza alcun dubbio perché io sono stata eletta anche per questo, per abolire un disgustoso privilegio che insulta il cittadino “comune”, la sua dignità.

Noi alla Camera andiamo avanti, la commissione giurisdizionale ha già discusso i ricorsi e adesso torneranno da noi in ufficio di presidenza per essere esaminati. Sono oltre 1400 ricorsi. Ma il taglio rimane, e quello non lo tocca nessuno!

Francesco D’Uva, Alessandra Maiorino, Luigi Iovino, Federica Daga, Azzurra Cancelleri

Maria Edera Spadoni Privato

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