Visita al Reparto Sicurezza Cibernetica dell’Esercito Italiano

Visita al Reparto Sicurezza Cibernetica dell’Esercito Italiano

Oggi sono rimasto piacevolmente colpito nel visitare il Reparto Sicurezza Cibernetica, unità dell’Esercito Italiano costituita ad aprile 2019, che ha raggiunto la “Full Operational Capability”.

Accompagnato dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e in virtù della delega specifica sulla trattazione della materia cibernetica, ho assistito ad una dimostrazione dell’ampio spettro di capacità acquisite e delle elevate competenze professionali afferenti al cyberspace, finalizzate a eseguire attività di Cyber Defence e a pianificare e condurre operazioni cibernetiche.

Un traguardo importante per la Forza armata e per la Difesa che con il COR, il Comando per le Operazioni in Rete, ha un ruolo strategico in questo settore per la sicurezza del Sistema Paese.

In virtù della delega per la trattazione della materia cibernetica, continuo a seguire con impegno e interesse ogni singola attività nell’ambito del Dicastero. Questo nuovo Reparto sarà impiegato fuori area sia in maniera autonoma, per la difesa delle reti informatiche e delle piattaforme e sistemi d’arma dispiegati in Teatro Operativo, sia a supporto della Difesa, per la protezione di reti e sistemi di telecomunicazioni interforze. Fondamentale sarà, nell’immediato futuro, la stretta dipendenza con il neo costituito COR interforze.

Oggi, nel corso della dimostrazione, ho avuto modo di approfondire i futuri ambiti d’impiego del Reparto nel nuovo dominio:

  • Information Technology, per la difesa di Reti Informatiche e Sistemi di C2;
  • Operational Technology, per la protezione di Infrastrutture Critiche e Piattaforme e Sistemi d’Arma;
  • Disruptive Technology, per la presentazione di alcune delle tecnologie emergenti che determinano un impatto dirompente sull’Operational Enviroment e Information Enviroment (quali 5G, Intelligenza Artificiale, Big Data, ecc.);
  • Information Collection, per l’analisi delle attività di ricerca informativa a supporto della cellula G2/J2;
  • Cyber Command Staff & Forensic Operations, ossia connesse con le attività cyber a supporto delle cellule G1/J1, G35/J35, G4/J4, per la pianificazione di operazioni militari cibernetiche e di operazioni militari tradizionali con effetti nel cyberspace.

Inoltre, sono stato aggiornato sulle attività sperimentali che prevedono l’applicazione di componenti tecnologiche capaci di svolgere funzioni innovative e sofisticate con effetti particolarmente gravosi sulle nostre Forze, come ad esempio l’esfiltrazione di informazioni tra sistemi isolati/reti informatiche chiuse (ovvero in condizioni di Air Gapping), o l’impiego di dispositivi informatici che agiscono direttamente su piattaforme o sistemi d’arma (Cyber-IED).

Il Reparto Sicurezza Cibernetica dell’Esercito è inquadrato alle dipendenze del Comandante delle Trasmissioni, il Generale di Brigata Stefano Francesconi. L’Unità, a livello battaglione, è articolata su 2 Compagnie Sicurezza Cibernetica e su una Sezione Addestramento e Innovazione. Il Comandante è il Tenente Colonnello Pierpaolo Caligari, il vicecomandante il Maggiore Iuliano.

Ogni singola Forza armata, in armonia con lo Stato Maggiore della Difesa, sta continuando a portare avanti senza sosta un lavoro specifico e articolato riguardante la trattazione del dominio cibernetico del Dicastero che vede oggi nel Comando per le Operazioni in Rete la sua stella polare.



Di Angelo Tofalo:

FONTE : Angelo Tofalo

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