VIDEO REPORT: Massoneria, servizi segreti e quella classe politica lì.

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Vedere il servizio su quella Signora che spendeva i soldi delle offerte dei fedeli, in scarpe firmate, borse firmate, vestiti firmati, chiamandoli “beni strumentali” e che si riposava, sempre con i soldi delle offerte, nei lussuosi letti dei migliori alberghi della Costa Azzurra, mi ha dato dolore fisico.

Vedere un signore che si definisce Broker, parlare circondato dal lusso della sua villa con vista mozzafiato e che, insieme ad altri Broker, è riuscito a distrarre dal Vaticano alle sue tasche centinaia di milioni, sempre delle offerte dei fedeli, mi ha dato dolore fisico.

Vedere un conclamato delinquente, autore di vari depistaggi su uno dei peggiori fatti di sangue che ha colpito il mio Paese, l’orribile strage di Bologna, fumare la pipa tranquillamente, ed altrettanto tranquillamente accarezzare il suo cagnolino, con l’aria del pensionato che si gode i frutti del lavoro di una vita, invece di marcire in una cella, mi ha dato dolore fisico.

E che dire di un ex leghista, autodefinitosi “orgogliosamente gelliano”, dichiarare con estrema soddisfazione di aver passato ben quattro capodanno con il “venerabile”, sfoggiando come un trofeo l’amicizia con uno dei peggiori criminali che l’Italia abbia avuto fra i propri cittadini. Un signore che si permette di definire “cretino” un Presidente del Consiglio e di essere in grado di muovere un milione di voti in favore di un partito che poi, guarda caso, ha aperto una crisi di governo contro quel Presidente. Altro che dolore fisico.

Il filo conduttore è sempre lo stesso: massoneria, servizi segreti, quella classe politica lì. Il minimo comune denominatore: arricchimenti, potere fine a sé stesso. Massimo comune denominatore: andare in culo ai poveri italiani o avvantaggiare i collusi.

Non c’è nessun analgesico che plachi il dolore che dà rivisitare la storia italiana e constatare che nulla è cambiato, che le cose proseguono nella stessa direzione e che il mestiere più economicamente gratificante, in questa bolgia che si chiama Italia, era, è e sarà il faccendiere. Altro che meritocrazia, migliori, alti profili. Essere amico di uno, conoscere l’altro, poter raggiungere quello, è meglio che studiare, impegnarsi, sacrificarsi. La Massoneria in Italia ha prodotto più faccendieri e stragi di quanto cioccolato ha prodotto la Nestlè.

C’è veramente tanto di quello schifo, in Italia, da restare inebetiti per l’indignazione.

Giancarlo Selmi