Vasche di laminazione Seveso Senago e Limbiate: le risposte alla nostra interrogazione

Lette le dichiarazioni di Riccardo Pase, presidente della VI Commissione consiliare, il finanziamento della seconda vasca di laminazione a Senago non risulta prioritario e parte delle risorse previste per il progetto di Senago saranno anche utilizzate per la realizzazione delle paratie motorizzate al fine di laminare le acque dei fiumi Pudica e del Garbogera e permettere alle acque del Seveso di proseguire il loro percorso nel canale scolmatore. Stando a queste dichiarazioni vi sarebbe già la concreta volontà di laminare le acque dei fiumi Pudica e Garbogera in alternativa alla realizzazione della seconda vasca in comune di Senago e la realizzazione di un invaso di laminazione a Limbiate dovrebbe considerare tale previsione e andrebbe effettuata una nuova valutazione comprensiva delle novità sopraggiunte per quanto riguarda i progetti previsti per Senago.

I progetti relativi alla laminazione del fiume Seveso debbono essere considerati con una visione di insieme al fine di contenere al massimo il consumo di suolo e la realizzazione delle vasche deve essere ridotta al minimo necessario, specie in territori, come quello del Nord Milano e della Provincia di Monza e Brianza già pesantemente penalizzati dal punto di vista ambientale.

Siamo molto preoccupati da interventi che nonostante dicano siano necessari a noi paiono slegati e non studiati e integrati.

Per questo motivo abbiamo interrogato la Giunta, chiedendo all’assessore:

1. Quale sia esattamente il progetto che verrà realizzato in territorio del comune di Senago per quanto riguarda le vasche di laminazione: quante vasche saranno realizzate, con quali tempistiche, con quali risorse economiche e quali torrenti/fiumi sarano interessati dalle opere?

2. Quali progetti sono previsti per i torrenti Pudiga e Garbogera, in quali territori e con quali tempistiche di realizzazione?

3. Se lo studio idraulico di cui alla DGR XI/1882 a supporto della localizzazione della vasca nel comune di Limbiate, per l’intervento Invaso di laminazione del fiume Garbogera, tenga già in considerazione le novità sopraggiunte per i progetti di Senago nonché l’intenzione di laminare i torrenti Pudiga e Garbogera?

4. Se la vasca prevista a Limbiate sia effettivamente necessaria, per quali motivi, quali le eventuali tempistiche di realizzazione e quali i passaggi previsti relativi all’iter del progetto?

5. Ad oggi, per quali progetti relativi alla sistemazione idraulica dei corsi d’acqua del nord Milano, è prevista con certezza o è in corso la realizzazione, con quali tempistiche e quali enti gli Enti coinvolti?

Di seguito le risposte dell’assessore Pietro Foroni:

1. Il progetto esecutivo dell’intervento in Comune di Senago prevede due vasche di laminazione. Ad oggi è in corso di realizzazione la prima di queste, in quanto la copertura finanziaria è sufficiente solo per la prima vasca, che è valutata come prioritaria. L’appalto ha dunque seguito le procedure dell’Accordo Quadro di cui all’Art. 54 del D.Lgs 50/2016 (Codice degli appalti), che prevede la realizzazione delle opere già finanziate e la contrattualizzazione di quelle restanti solo al momento della loro copertura finanziaria, e comunque entro 4 anni dalla stipula del primo contratto di appalto. L’opera, che inizialmente era destinata alla laminazione delle sole acque del Canale Scolmatore di Nord Ovest (CSNO), è stata oggetto di modifiche progettuali al fine di poter laminare nell’area in corso di realizzazione anche le acque dei torrenti Pudiga e Garbogera. La motorizzazione delle paratoie consentirà infatti di gestire i diversi eventi piovosi privilegiando la laminazione dei torrenti Pudiga e Garbogera ovvero l’utilizzo del CSNO al massimo della portata consentita per l’evacuazione delle piene del Seveso. In particolare, il Seveso verrà fatto proseguire lungo il CSNO, senza immissione nelle vasche di Senago, quando i bacini dei corsi d’acqua che scolmano in CSNO a valle della vasca non saranno interessati da eventi meteorici contestuali e quando l’evento meteorico nel bacino del Seveso sarà tale da poter essere completamente deviato dal CSNO nel Deviatore Olona.

2. Gli Studi di Fattibilità della sistemazione idraulica dei torrenti Pudiga e Garbogera, redatti nel 2003 dall’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po (AdbPo), prevedono per le due aste interventi puntuali nonché interventi di laminazione. Di queste aree di laminazione, quelle previste a Senago sono ricomprese nelle vasche progettate ed in corso di realizzazione. Gli altri interventi previsti dall’AdbPo lungo il Pudiga e Garbogera, compreso l’invaso previsto per il Garbogera a Limbiate, a monte di Senago, sono confermati in quanto necessari e indispensabili alla messa in sicurezza complessiva delle aste fluviali.

3 e 4 L’invaso previsto dall’AdBPo per il Garbogera a Limbiate è confermato come necessario, come sopra già illustrato, per la sicurezza del nodo idraulico milanese. La stessa vasca è stata oggetto di specifica analisi da parte del Comune di Limbiate, che ha proposto una nuova localizzazione dell’opera di laminazione, avente medesimi obiettivi e pari efficacia idraulica di www.regione.lombardia.it quella prevista nello studio del 2003 dell’AdBPo. La proposta, confezionata sottoforma di studio di fattibilità, è stata valutata e considerata adeguata da Regione Lombardia e dall’AdBPo e, pertanto, il Comune l’ha recepita nel proprio strumento di pianificazione territoriale (PGT). Le risorse economiche per la realizzazione di quest’opera non sono ad oggi disponibili per cui, in mancanza di copertura finanziaria, non è possibile stimare un cronoprogramma dei tempi di realizzazione.

5. Un quadro di sintesi sugli interventi di sistemazione idraulica complessiva dei corsi d’acqua del nord Milano, previsti dal Piano di Assetto Idrogeologico dell’AdBPo è disponile a tutti sul portale di Regione Lombardia, alla pagina “Fiumi Sicuri”. Regione sta attuando quanto previsto dall’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po che, attraverso il PGRA (Piano di Gestione del Rischio da Alluvioni), ha individuato in tutta l’area a nord di Milano una ARS (Area a rischio significativo da alluvioni), indicando per tale ambito specifiche misure per la messa in sicurezza. Parallelamente, Regione ha inserito le misure prioritarie del PGRA all’interno del PTR, indicandole come “infrastrutture prioritarie di difesa del suolo” e, nel 2009, ha attivato uno specifico Accordo di Programma, ora in fase di revisione, per la gestione coordinata del cosiddetto “nodo idraulico di Milano”. Gli Enti sottoscrittori dell’Accordo sono: Regione Lombardia, AdBPo, AIPO, Città Metropolitana e Comune di Milano; soggetti non sottoscrittori, ma partecipanti alla Segreteria Tecnica dell’Accordo, sono: Consorzio Villoresi, Consorzio della Muzza, Enti gestori del Servizi idrico Integrato ed enti locali interessati). Regione si adopera per la ricerca dei fondi necessari all’attuazione di tutte le misure prioritarie e, nello svolgere tutte queste attività, coinvolge regolarmente sia le autorità idrauliche dei diversi corsi d’acqua che l’AdbPo e le amministrazioni locali rivierasche.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa