VALE ANCORA LA COSTITUZIONE ITALIANA?

di Bruno Fusco:

Nonostante tutte le resistenze contrarie ai diritti minimi dei cittadini, che il Movimento Cinque Stelle sta, finalmente, attuando e restituendo da dettato Costituzionale, l’impressione che se ne coglie, nel dibattito mediatico, è che le cose siano ferme, se non peggiorate, addirittura da ostacolare fermamente, con il ritorno alle vecchie mangiatoie basse.

Ovviamente le voci più assordanti di questa tesi, sono quelle di alcune categorie ben note, che hanno il primato di aver contribuito alla rovina dell’Italia, Sindacati, Confindustria, CEI, PD, Forza Italia, Lega, ‘Ndrangheta, Camorra e Mafia, e i giornali delle relative cordate editoriali, che fanno riferimento alle citate categorie, comprese le reti televisive come Mediaset e LA7, che hanno padroni, invischiati a vario titolo, in interessi che esulano da quelli dei cittadini, e anche la RAI non è immune dai padroni di sempre.

“Ama il tuo prossimo come te stesso” è la frase che Cristo avrebbe lasciato al mondo, abolendo definitivamente i Dieci Comandamenti, e superando la Bibbia, frase che la CEI ha male interpretato, pensando che “il prossimo” da amare, sia solo l’essere produttivo, colui che sia capace di rendere a Dio il sudore del suo lavoro, perché la miseria e la povertà hanno solo titolo di compassione, c’è nullafacenza e furbizia in tal guisa, e la Chiesa italiana, si è allineata al dogma benedettino del “Ora et labora” Prega e lavora! E se il lavoro non c’è, non si preghi! E chi fa l’amore senza lavoro? Sarà peccato? Ci devono ancora lavorare sopra, ci vuole tanta buona volontà, peccato che lo scettro di Cristo non appartenga alla chiesa, ma agli ultimi, quelli che non hanno bisogno di promettere il regno dei cieli, per costruire il loro regno sulla terra, perché gli ultimi saranno primi, ma la Chiesa non teme questo, gli ultimi resteranno ultimi, e tali ci servono, sulla Terra!

Molte associazioni caritatevoli, sono preoccupate che i poveri possano diminuire, e con questi, anche le loro fortune, ecco che la CEI deve correre ai ripari: “il reddito di cittadinanza rischia di andare ai fannulloni e incentivare il lavoro nero”, sempre meglio che aiutare una banda di pedofili travestiti da preti!
Della stessa tesi, Confindustria, che si scaglia anche contro il salario minimo orario, si teme che gli imprenditori non possano far fronte a tali richieste, la cosa potrebbe interessare milioni di lavoratori sottopagati, e che cazzo, adesso diamo diritti a tutti? Questi Cinque Stelle stanno superando ogni limite consentito…, da chi? La costituzione è chiara, come il Vangelo dei Diritti, e negli articoli 2, 3, 4, 36, 37,38, dei principi fondamentali ne decreta diffusamente la linea da adottare, e se un Movimento segui questi principi, è strano che sia attaccato, per questo, da tutti!
Allora, o si cambia la Costituzione, e con questa la memoria dei padri fondatori, o tutti gli altri, hanno torto marcio e sanno di averlo!