URGE UNA SOLUZIONE AD HOC PER LE COPPIE NON SPOSATE E DIVISE DAL CORONAVIRUS

URGE UNA SOLUZIONE AD HOC PER LE COPPIE NON SPOSATE E DIVISE DAL CORONAVIRUS

Ci sono migliaia di italiani che da quando è scattato il lockdown non hanno potuto più riabbracciare il proprio compagno o la propria compagna. Si tratta di coppie binazionali e non sposate, in cui uno dei partner è cittadino extra-Ue, ossia di Paesi con cui non sono stati ancora riattivati i collegamenti in seguito alle restrizioni ai viaggi per la pandemia.

Non è un problema solo italiano: a livello europeo è stata lanciata una campagna, #LoveIsNotTourism, e già 10 Paesi europei hanno consentito a queste coppie di ricongiungersi.

Del resto, c’è una Direttiva Ue che prevede di trattare le coppie non sposate al pari di quelle congiunte tramite un documento ufficiale. L’Italia l’ha recepita nel 2007, ma a quanto pare la legge si scontra con una serie di lacune burocratiche, in particolare quella relativa ai permessi di soggiorno. E così ci sono coppie e anche famiglie con bambini che continuano a vivere in un limbo da mesi, senza potersi riabbracciare.

👉 Il governo, in una recente comunicazione, ha fatto sapere che “la rete diplomatico-consolare italiana sta lavorando da mesi per agevolare, nell’ambito di quanto consentito dalla normativa, il rientro in Italia delle famiglie binazionali”. È chiaro che però qualcosa non sta funzionando ed è per questo che mi unisco all’appello di #LoveIsNotTourism chiedendo al governo di trovare una soluzione ad hoc, come per esempio l’attivazione di un apposito ufficio che possa coordinare il lavoro della rete diplomatico-consolare fornendo risposte rapide e chiare a chi chiede di potersi ricongiungere con il proprio partner, la propria famiglia.

La pandemia sta colpendo pesantemente le persone e le relazioni personali. È nostro dovere fare in modo che la burocrazia non aggiunga ulteriori e inutili sofferenze



dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale:

FONTE : Rosa D’Amato – Portavoce M5s nel Parlamento EU