Una settimana in parlamento – 42

Di Emanuele Scagliusi:

È finalmente approdato nell’Aula di Montecitorio il testo di riforma del Codice della Strada?

Dopo l’approvazione del testo definitivo in Commissione Trasporti, alla Camera è iniziata la discussione generale sui tanti punti innovativi contenuti all’interno della normativa che mi auguro giunga presto ad una approvazione definitiva. L’ultima versione finale del testo – che ha visto anche l’accoglimento di ulteriori emendamenti che hanno imposto il divieto delle cosiddette botticelle, le carrozze trainate dai cavalli, sulle strade urbane e l’obbligo per il casco per i minori di anni 12 alla guida di biciclette – è stata ampiamente condivisa con le forze di opposizione e mi attendo un loro voto favorevole o quantomeno non contrario al Nuovo Codice della Strada. Dopo aver ricevuto le relazioni tecniche da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, l’iter è in attesa dell’ok della Commissione Bilancio e del Ministero dell’Economia e Finanze per proseguire a Montecitorio. 

Nel frattempo, alla Camera cosa è stato approvato? 
Hanno superato il vaglio della maggioranza le mozioni sulle politiche urbane e la riqualificazione delle periferie e sono state approvate le disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura.

I lavori in Commissione Trasporti, invece, su cosa si sono concentrati?

Abbiamo esaminato il testo unificato della proposta di legge contenente “disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero”, la proposta Fiano di “istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione intenzionale e massiva di informazioni false attraverso la rete internet e sul diritto all’informazione e alla libera formazione dell’opinione pubblica”.

Inoltre, abbiamo audito i rappresentanti dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale, sulle prospettive del sistema portuale e sulla questione delle grandi navi nella laguna di Venezia nonché i rappresentanti di Huawei Italia nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big data.

La norma che differisce l’obbligo della patente nautica è stata approvata definitivamente.

Con l’approvazione definitiva da parte del Senato, è stata disposta la nuova proroga al 1° gennaio 2020 della normativa in materia di conduzione di unità nautiche con motore di cilindrata superiore ai 750cc a iniezione a due tempi e sulla formazione degli assistenti ai bagnanti. La proroga per la guida dei fuoribordo consente agli operatori economici, che hanno investito nell’acquisto di piccole unità con motore a due tempi sopra i 750cc, di ammortizzare i costi sostenuti potendo continuare a noleggiare questi mezzi anche a persone che non hanno la patente nautica e, conseguentemente, di esercitare a pieno la propria attività commerciale. Allo stesso tempo si consente ai privati che posseggono questi motori di avere il tempo per conseguire la patente nautica. Con l’approvazione del Senato, slittano poi anche le nuove disposizioni sulla formazione degli assistenti bagnanti per consentire, in attesa che vengano organizzati i corsi, l’abilitazione di nuovo personale e rispondere così alle esigenze sia lavorative che del mercato di settore per l’estate.

In Senato è passato anche il Codice Rosso.

Si è trattato di un giorno importante per il nostro Paese e per il nostro sistema di giustizia. Con il via definitivo alle misure contenute all’interno del Codice Rosso, la legge del Movimento 5 Stelle proposta dal ministro Alfonso Bonafede che tutela e difende i diritti delle donne e di chi subisce violenze efferate senza potersi difendere, vengono aumentate le pene per chi tocca donne e bambini, sono introdotti nuovi reati, ridotti i tempi di intervento dello Stato, rendendolo sempre più attento e vicino ai problemi dei cittadini. D’ora in poi ogni grido d’allarme sarà ascoltato e le vittime di violenza non saranno mai più sole.

Ma, proprio in questa importante giornata per i soggetti più deboli della nostra società, in Commissione Giustizia è accaduto un fatto increscioso su cui mi auguro che gli Uffici della Camera faranno chiarezza: il deputato Andrea Romano (PD), infatti, avrebbe affermato rivolto alla collega in dolce attesa Francesca Businarolo che quest’ultima “non era in grado di presiedere in quanto incinta”. Parole che toccano i punti più bassi del dialogo politico: va bene tutto ma giungere sino a questo punto è veramente deprimente e squallido.

Segnali positivi, invece, giungono dall’economia nazionale.

Ad un anno dall’introduzione del Decreto Dignità registriamo un tasso di occupazione pari al 59%, il dato più alto dal 1977 ad oggi, un tasso di disoccupazione fermo al 9,9% ovvero il valore più basso dal 2012 mentre, al contempo, i contratti a tempo indeterminato da agosto 2018 ad aprile 2019 (ultimo dato disponibile) sono cresciuti di 328mila unità.

Inoltre, dati positivi li registra anche la bilancia commerciale secondo fonti Istat. A maggio l’export italiano è cresciuto su base annua dell’8%, valore determinato dall’aumento delle vendite registrato sia per l’area UE (+8,1%) sia per quella extra Ue (+7,8%). In questo scenario, lo spread – ovvero il differenziale dei rendimenti dei titoli di Stato tedeschi e italiani – segna il dato più basso dell’ultimo anno. Sono segnali importanti che ci danno la misura di quanto siamo sulla strada giusta con le politiche che il Governo Conte sta mettendo in atto.



FONTE : Emanuele Scagliusi