UNA FANTASTICA DOPPIETTA

Ieri è finito sotto indagine Ruggero Razza, assessore alla sanità alla Regione Siciliana per false comunicazioni dei dati relativi all’andamento dei contagi. Pare che in Sicilia, dove governa il centro-destra, abbiano provato ad evitare la zona rossa “spalmando” i dati relativi ai morti su più giorni. Oggi l’indagato del giorno è Fontana, governatore della Lombardia, considerata da politici con la “cassœula” davanti agli occhi un modello di amministrazione. Le ipotesi di reato sono antiriciclaggio e falsa dichiarazione in voluntary.

L’inchiesta parte dal caso “camici” per il quale (qua se non esercitiamo la memoria ci dimentichiamo tutto) Fontana è indagato per frode in pubbliche forniture. Ricorderete che all’inizio della pandemia Regione Lombardia aveva acquistato mezzo milione di euro di materiale (camici e altro) dalla Dama, una società controllata dal cognato di Fontana. Poi l’acquisto si trasformò, magicamente, in donazione. Ad ogni modo indagando gli inquirenti si sono imbattuti in un conto corrente svizzero con dentro 5,3 milioni di euro che appartengono a Fontana. Ebbene su quel conto si sta indagando e le ipotesi di reato sono piuttosto gravi.
Ciò che, al contrario, non va dimostrato è il pressappochismo politico dell’amministrazione lombarda. Una tale insipienza avrebbe dovuto indurre Fontana alle dimissioni già da molto tempo.

Alessandro Di Battista