A Roma, con Virginia Raggi, un ottimo risultato per i cittadini

Con la sindaca Virginia Raggi siamo passate al cantiere di via Tiburtina, all’altezza della Stazione metro Rebibbia. Finalmente siamo riusciti a completare i lavori in questo tratto fondamentale per l’intero appalto.

Abbiamo lavorato tanto su questo cantiere, recuperando una situazione molto molto complicata, fatta di fallimenti aziendali, varianti di progetto, fermo lavori. Fino a quando circa un anno e mezzo fa, all’appalto è subentrata una nuova impresa, la D’Agostino. Ci siamo rimboccati le maniche e insieme, impresa e amministrazione, abbiamo iniziato a lavorare, risolvendo tante grandi e piccole questioni operative e burocratiche.

Ora l’area davanti alla Stazione ha cambiato completamente volto. A partire dalle nuove corsie di via Tiburtina, 6 in totale in quel tratto, cui 4 destinate anche alle vetture private e due, quelle centrali, dedicate al trasporto pubblico. Per fare tutto questo, abbiamo ricostruito interamente la rete dei sottoservizi, rimettendo in ordine il sottosuolo e gestendo anche parti che non erano state censite in fase di progetto.

Abbiamo realizzato marciapiedi e installato nuovi parapedonali utilizzando un modello di pregio, che abbellisce oltre che dare sicurezza ai pedoni, perché anche in periferia devono essere utilizzati i migliori materiali.

Abbiamo poi voluto curare le aree verdi, potando le alberature, piantando nuovi alberi e realizzando spazi verdi dotati di un sistema di irrigazione. Ci siamo occupati anche del decoro e della pulizia, sono state rimosse le scritte vandaliche sui muri della Stazione e abbiamo riverniciato le strutture esterne della metro ripristinando i colori originari.

Ci sono anche i nuovi bagni per gli autisti dei bus, realizzati da ATAC, dopo tanti anni di attesa.

Un ottimo risultato per i cittadini e i residenti della zona, mentre non si fermano i lavori nelle parti restanti del cantiere di via Tiburtina, a partire dalla sezione che va dall’incrocio con la via Casal de Pazzi in direzione stazione metro di Ponte Mammolo.

Linda Meleo