UN FUTURO A SETTE STELLE.

UN FUTURO A SETTE STELLE.

Virginia Raggi si ricandida, magnifica notizia, Roma merita come sindaco una persona onesta, competente, trasparente, che ha saputo abbattere dei totem d’illegalità che nessuno, prima di lei, ha avuto il coraggio di affrontare, non solo una criminalità soffocante ma, tanto abusivismo cresciuto sotto il naso dei vari Veltroni, Rutelli, Alemanno, sempre troppo proni ai poteri forti, agli amici degli amici, e alla loro immagine di carta, che si è asservita all’estetica effimera dei radical chic, tante parole ma, i sepolcri restavano sempre imbiancati fuori e putrefatti dentro!
Vai avanti Virginia, e se cambi idea… Napoli ti aspetta, magari…
Mi auguro che, sulla piattaforma Rousseau, il voto sia aperto a tutti e non solo ai residenti di Roma, sarei felice di dare la mia conferma positiva.

Apro una parentesi sui due mandati: è vero che tale imposizione è stata sottoscritta a suo tempo da chi si è candidato ma, la formula stabilita, deve tener conto dei tempi e dei risultati ottenuti dagli stessi, in coerenza con le politiche adottate, a tal proposito, ritengo, a mio modesto parere che, i due mandati, possano essere derogati senza troppe discussioni, ma solo a chi si è distinto per competenza, trasparenza, comportamento etico e coerenza con i valori stellati, pur condizionati da un compromesso politico, quasi inevitabile, pena il ritorno al voto con risultati uguali se non meno entusiastici per lo stesso Movimento, credo che molti abbiano fatto del loro meglio, e tante leggi promesse hanno visto la luce, la crisi covid ha determinato cambiamenti epocali, e solo chi non ha mai partecipato ad una riunione di condominio può criticare alcune scelte.
Persone come Nunzia Catalfo, Barbara Lezzi, Danilo Toninelli, Paola Taverna, Riccardo Fraccaro, Alessio Villarosa, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Nicola Morra, Paola Pisano, Sergio Costa, solo per citarne alcuni, non possono scomparire nel nulla, a loro deve essere data una possibilità aggiuntiva, anche in vista di una ripresa e di un quadro europeo meno austero e asfissiante, sarebbe troppo comodo per chi arriva, tomo, tomo, cacchio, cacchio, come direbbe Totò, prendersi i meriti e gestire i miliardi che arriveranno, un po’ come ha detto Virginia Raggi: non apparecchio la tavola per far mangiare quelli di prima!
Dobbiamo fidarci, all’orizzonte non vedo nomi che possano destare più fiducia di quelli che sono oggi sul campo di battaglia, a loro si aggiungeranno altri, i bocciati tornino a casa, il taglio dei parlamentari ci rende più responsabili nelle nostre scelte e cambiare la via vecchia per quella nuova non conviene, anche in attesa di Alessandro Di Battista e di un auspicato affiancamento di Giuseppe Conte, si prevede un futuro stellato a sette stelle!

Bruno Fusco