Un esercizio di democrazia, in cui nessun altro partito ha avuto il coraggio di misurarsi.

Beppe è potente! Siamo su tutte le prime pagine online. Un esercizio di democrazia, in cui nessun altro partito ha avuto il coraggio di misurarsi. Dire No a un Governo Draghi con Berlusconi era la cosa più facile del mondo. Spiegare le ragioni del Sì, la cosa più difficile del mondo.
Ci voleva un miracolo per ribaltare un risultato scontato. O forse no. Ci voleva il coraggio di Beppe. Pensavo in onestà, vincessero i No, ma le battaglie vanno combattute anche quando pensi di perdere, se hai la coscienza a posto, se le persone che lo fanno insieme a te meritano il tuo sostegno. E Beppe l’ha meritato tutto.

Per quello che rappresenta. Per quello che ha fatto e fa per il MoVimento. Per la sua capacità di stupirci sempre. Ora la gente si preoccupa della scissione. A parte le scissioni non portano molto bene a chi le fa, vedi Renzi. Un conto è una scissione politica, mettere in piedi un partito, presentare candidati, fare campagne elettorali per contendersi elettorato.

Un altro è la fuga dei peones dal gruppone più grande del parlamento. Beppe è sceso al nostro fianco, s’è caricato il fardello sulle spalle nel momento di difficoltà, per ridurre il danno. Il MoVimento era al bivio A PRESCINDERE dal voto, con l’incarico a Draghi. L’avessero deciso i parlamentari o il capo, ci sarebbe stato sempre un bivio per noi. Era una scelta impossibile da evitare. Beppe era lì a evitare il peggio. Non è vero che ci compromettiamo. Questo non è il Governo di Draghi, ma il Governo di Mattarella.

Un occhio attento lo capisce quando vede che i ministri li sta scegliendo Mattarella e non Draghi con i partiti. Noi non siamo alleati di nessuno. Possiamo solo sederci al tavolo per impedire che facciano porcate con i soldi e con le nostre conquiste. Chi ne sta fuori, non fa “opposizione”. Fa l’Aventino. Lo spiegheremo. Sapremo farci capire e ripartiremo, nonostante tutto.

Stefano Ragusa