Un Conte straordinario, il primo fra gli “elevati”. La palla adesso passa a Grillo.

Un Conte straordinario.

Un leader autentico, un politico di razza e mi fermo qui per non scadere nell’apologia che, credetemi, sarebbe meritatissima.
Ha sistemato tutto e tutti. E non si tratta solo dell’aver preparato un discorso che non ha avuto punti deboli, perché il meglio di sé l’ha dato nelle risposte ai giornalisti, presenti in numero altissimo.

Ha accettato moltissime domande (cosa abbastanza insolita per altri) ed ha risposto a tutti con sicurezza, smontando polemiche, azzerando pretesti e dribblando, con talento maradoniano, provocazioni, non senza assicurare risposte.

Ha offerto disponibilità a guidare un progetto politico e non l’ha offerta gratis. Ha sottolineato la sua indisponibilità a fare il prestanome e non ha risposto direttamente alle uscite di Grillo, nei confronti del quale, anzi, ha ribadito stima, considerazione, gratitudine, affetto ed amicizia. Assente il risentimento, ha sottolineato che il momento è tanto importante che non può essere condizionato da personalismi, aggiungendo l’invito, rivolto al fondatore, di lasciare emancipare il figlio. Ha dettato condizioni e chiesto appoggio alla gente del Movimento. “Non mi accontenterò di maggioranze risicate”.

A chi, presentatosi come votante del Movimento e giornalista de La7, che lo accusava di voler azzerare i motivi fondanti del Movimento attraverso la creazione di un partito, ha risposto con una domanda geniale: “perché è contrario al fatto che il Movimento si organizzi? Perché le fa paura? Nessuno vuol cambiare nulla, ci sarà solo una maggiore organizzazione, rapporto e presenza con e nei territori e un approfondimento costante, attraverso lo studio, dei temi sensibili”.

Sulla collocazione a sinistra che azzererebbe uno dei vecchi motti, “né di destra, né di sinistra”, ha risposto: “la nostra visione di paese, il nostro programma, quello che vogliamo che diventi l’Italia, sono competitivi, alternativi alla destra”.

La palla adesso passa a Grillo. Conte ha dimostrato “elevazione”. Il primo fra gli “elevati” non potrà, secondo me, che fare altrettanto. In gioco i destini del Movimento e del Paese. In gioco le nostre speranze che l’Italia possa diventare un Paese diverso. In ogni caso e qualunque cosa succeda, Conte è la migliore cosa che sia accaduta nella politica italiana da tanto, troppo tempo.

#AvantiConConte #Movimento2050

Giancarlo Selmi