Un concorso, durato ben otto anni

Comprendo che svolgere un concorso in poche settimane con i risultati resi disponibili a fine giornata, attraverso la correzione informatizzata, che non consente di fare favoritismi a nessuno, possa irritare l’ex assessore al personale della Giunta Alemanno, Enrico Cavallari.

Cavallari , che oggi parla di trasparenza, è il padre di un concorso, durato ben otto anni e senza produrre alcuna assunzione, la cui correzione è stata annullata a causa delle buste trasparenti in cui erano custoditi gli elaborati.

Adesso, che costui cavalchi strumentalmente l’onda di una richiesta fatta da un sindacato, che chiede solo lumi su alcuni passaggi procedurali del nostro concorso, non fa che confermare le sue già memorabili gesta in materia concorsuale.

In questi anni l’amministrazione Raggi ha posto rimedio ai disastri e alle incapacità dell’ex assessore al Personale di Alemanno, sbloccando tutte le procedure dove nemmeno il diritto dei vincitori era stato riconosciuto, assumendo 6000 tra amministrativi e agenti di polizia locale, e scorrendo le graduatorie per il 92%. Persone, che fosse stato per Cavallari sarebbero rimaste a casa, ponendo oltretutto l’ente in grave difficoltà con evidenti ripercussioni per i servizi ai cittadini.

Siamo impegnati a lavorare per l’Amministrazione capitolina e per garantire l’adeguata programmazione per il futuro dell’ente, uno spartito completamente diverso da quella politica che conosce solo il paradigma della strumentalizzazione per fini che nulla hanno a che vedere con l’efficienza dell’amministrazione.

Antonio De Santis