UE PROMETTE CORRIDOI UMANITARI PER I RIFUGIATI E QUOTE DI RIPARTIZIONE TRA STATI MEMBRI, MA SU TURCHIA NON RISPONDE

UE PROMETTE CORRIDOI UMANITARI PER I RIFUGIATI E QUOTE DI RIPARTIZIONE TRA STATI MEMBRI, MA SU TURCHIA NON RISPONDE

Insieme ad alcuni colleghi del Movimento 5 Stelle, ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea per denunciare il vergognoso disinteresse di gran parte degli Stati Ue sulla situazione dei migranti in Grecia e abbiamo chiesto essenzialmente due cose:

istituzione di corridori umanitari e quote di ricollocamento tra gli Stati membri per i migranti che tentano di entrare in Grecia dalla Turchia

e, viste le ripetute violazioni degli impegni assunti da Ankara sull’accoglienza dei migranti, impegni che ci costano ben 6 miliardi, l’avvio di azioni concrete nei confronti della Turchia, come il blocco dei pagamenti.

La Commissione, per il momento, risponde rinviando al nuovo patto sulla migrazione e l’asilo, ancora tutto da vedere e dai tempi incerti.

L’aspetto positivo è che il nuovo patto, ci preannuncia la commissaria Johansson, “garantirà che la solidarietà, nelle sue molteplici forme, non sia più facoltativa ma obbligatoria e soprattutto efficace per far fronte alle tante pressioni che diversi Stati membri devono affrontare nella gestione della migrazione”. Parole che aprono all’introduzione di quote di ripartizione dei migranti tra gli Stati membri, che è quello che l’Italia chiede da tempo. Inoltre, “il nuovo patto promuoverà percorsi legali di protezione nell’Ue”, ossia i corridoi umanitari.

Sull’accordo con la Turchia, pero’, nessun mea culpa: l’Ue, dice la Commissione, continuerà a “fornire assistenza nell’ambito dello strumento per i rifugiati” ad Ankara.



dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale:

FONTE : Rosa D’Amato – Portavoce M5s nel Parlamento EU