Tutte le (siderali) differenze tra Trump e il M5S

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Il M5S non festeggia la vittoria di Trump come hanno scritto alcuni giornali. Personalmente, fossi stata in America credo che non sarei andata a votare e sicuramente non avrei votato Trump.

Il M5S però riesce a riconoscere e interpretare lo scollamento, mai così grande, tra classe politica e cittadini.

Anche se, ed è giusto rilevarlo, la Clinton ha comunque preso quasi 300mila voti in più rispetto a Trump che ha vinto solo grazie al sistema poco democratico dei grandi elettori. Una forma di elezione indiretta che stravolge il voto popolare, paragonabile a ciò che vorrebbe fare Renzi qui col Senato.

Ad ogni modo Trump è stato molto votato dai cittadini degli USA.

A differenza degli USA, in Italia esiste un’alternativa credibile e non spaventosa, un movimento che ha incanalato il malcontento trasformandolo in attivismo, proposte e partecipazione.

In USA non c’erano alternative: da un lato il sistema e dall’altro un miliardario che ha evaso le tasse e ha fatto promesse elettorali che il mondo intero deve augurarsi che non manterrà.

In Italia la situazione è diversa e non c’è alcuna somiglianza tra Trump e il M5S.
L’unico dato concreto è che la vecchia politica ha fallito qui come lì e che nessuno sembra essersene accorto fino a ieri.

In Italia abbiamo già avuto, in piccolo, i nostri Trump. Da Berlusconi a Renzi. E abbiamo già capito che nessun salvatore della patria ci tirerà fuori dal pantano e che è arrivato il momento di cambiare paradigma e diventare ognuno di noi il cambiamento che desideriamo.

Finché esisterà il M5S i Trump del nostro Paese non avranno consenso né opportunità.

La rivoluzione culturale non passa attraverso i muri, le guerre, il petrolio e la pancia della gente.
La rivoluzione culturale passa attraverso la giustizia sociale, l’equità, il reddito di cittadinanza, la cultura, l’informazione libera, la scuola pubblica, il rispetto del prossimo e dell’ambiente, le energie rinnovabili, l’acqua pubblica, l’accesso gratuito alle cure sanitarie, la rimozione delle barriere e dei pregiudizi di qualsiasi natura.

E queste sono le nostre battaglie dentro e fuori dal Parlamento. Queste sono le battaglie del M5S.



FONTE
: Silvia Chimienti