Trizzino (M5S): “Reflui non depurati a mare? Se vero, Amap risarcisca i cittadini per servizi pagati, ma non corrisposti”

Il deputato regionale. “Valuteremo presupposti per un’azione collettiva di risarcimento per un servizio fatturato nella bolletta dell’acqua ma che potrebbe non essere stato erogato”.

“Tra le tante cose cercheremo di appurare nei prossimi giorni, nell’ambito dei disservizi che hanno portato al commissariamento dell’Amap c’è quella relativa al trattamento dei liquami. Questi venivano depurati, come previsto, prima di finire in mare? Se, come sembrerebbe, ciò non avveniva, allora i cittadini vanno indennizzati per un servizio fatturato in bolletta dall’acquedotto municipale, ma non erogato. Per questo valuteremo i presupposti di un’azione collettiva di risarcimento”. 

Lo afferma il deputato regionale del M5S Giampiero Trizzino, responsabile nazionale delle politiche ambientali del Movimento 5 stelle.

“Da qualche giorno– dice Trizzino – come Movimento – stavamo cominciando ad indagare sull’effettiva depurazione dei reflui in Sicilia, stante il fatto che parecchi depuratori dell’isola non funzionano come dovrebbero. Il commissariamento dell’Amap non farà altro che farci accelerare sul fronte palermitano. Non è ammissibile che i cittadini, oltre all’eventuale danno ambientale, debbano sopportare la beffa di un servizio pagato profumatamente ma non effettuato”.

“A prescindere dall’inchiesta – continua Trizzino – il comportamento dell’Amap non ci sembra per nulla esemplare. Come si legge chiaramente nel suo sito, la municipalizzata chiede al cittadino di produrre domanda di esenzione dalla tariffa fognatura e depurazione se questi risiede in zone non servite dalla rete fognaria o servite dal rete fognaria non collegata ad un impianto di depurazione. Ora ci chiediamo: quanti sono i cittadini in grado di sapere se la rete a cui sono allacciati è collegata al depuratore? Non sarebbe molto più corretto se fosse l’Amap ad esonerare in partenza gli abitanti nelle zone non collegate al depuratore o collegate a un depuratore non funzionante?”.

“Considerato che si parla anche di potenziale reato di inquinamento ambientale – conclude Trizzino – il nostro auspicio è che oltre agli eventuali risarcimenti ai cittadini si faccia piena luce su questa vicenda e si puniscano gli eventuali responsabili”.




Di sicilia5stelle:

FONTE : sicilia5stelle