TREOFAN TERNI: IL MESSAGGIO DELLA SOTTOSEGRETARIA TODDE

“Si è svolto ieri al Ministero dello Sviluppo Economico il tavolo sul sito produttivo di Terni della società #Treofan.

Non rispettare e mentire alle Istituzioni è molto grave e la presa di posizione dell’azienda verrà perseguita con tutti gli strumenti a nostra disposizione.

Ad agosto, grazie allo sforzo collettivo di tutte le parti, siamo riusciti a raggiungere un accordo – interrompendo anche uno sciopero che andava avanti da settimane -, ma con questa scelta ingiustificabile annunciata dall’azienda di mettere in liquidazione il sito, stanno prendendo in giro il Paese, il Governo e tutti i lavoratori.

Dopo otto mesi di trattative, voltare le spalle alla storia industriale della città e a tutte le aziende che operano nel polo ternano – che hanno espresso da subito tutta la loro preoccupazione – è un danno enorme.

Durante le interlocuzioni, che sono state continue, abbiamo riscontrato da parte dell’azienda numerose scuse e diversi tentativi di sviare le regole. In Italia non si lavora in questo modo, non si calpestano le Istituzioni. Inoltre, confermo che il Governo adopererà qualsiasi mezzo possibile per evitare che l’azienda si muova in questa direzione. Sarà verificato il corretto uso della Cassa Covid-19, ovvero che non ci siano stati volutamente spostamenti di ordini in altri stabilimenti del gruppo che abbiano determinato la riduzione della produzione.

Il #Mise chiede di mantenere aperto il dialogo e se l’azienda non vorrà fare un passo indietro in merito alla messa in liquidazione annunciata, ne prenderemo atto. Le Istituzioni italiane, a livello nazionale, regionale e locale sono compatte e procederanno in maniera uniforme. Bisogna trovare rapidamente soluzioni per #Terni e per i lavoratori e questa scelta intrapresa comporta uno scontro istituzionale, calpestando completamente le aperture al dialogo proposte anche nei giorni passati.

Ho chiesto all’azienda la possibilità di trovare un percorso condiviso per trovare una soluzione che non contempli la liquidazione, ma una strada alternativa che non conduca l’azienda a scontrarsi frontalmente con le istituzioni e le organizzazioni sindacali. Il tavolo rimane aperto fino a quando l’azienda non darà una risposta definitiva sul percorso che vuole intraprendere.”

Sottosegretaria Alessandra Todde



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini