Tracciare un percorso di sostegno ai militari che soffrono di obesità

Tracciare un percorso di sostegno ai militari che soffrono di obesità

di Elisabetta Trenta:

Buongiorno, su questo tema dell’obesita’ nelle Forze Armate ho letto qualche semplificazione di troppo sulla stampa. Il punto è un altro: fino ad oggi il sovrappeso dei nostri militari era stato motivo di congedo, di abbandono. Ho ascoltato casi di chi con qualche chilo in più è stato messo alla porta, altri di chi si è trovato spinto ad intraprendere un’operazione chirurgica molto delicata per la riduzione dello stomaco.
Preso atto di queste storture ora stiamo cercando di correggere la situazione, perché se è vero che l’obesità è un problema, a volte anche con una forte componente psicologica, come tale deve essere trattato!
Il personale va seguito, va accompagnato in un percorso specifico, va affiancato quando ne ha bisogno e proprio questo aspetto sarà inserito nella circolare che dirameremo nei prossimi giorni.
La forma fisica e lo stato di salute sono due aspetti importantissimi nella vita e, ovviamente, anche nelle Forze Armate. Chi riscontra problemi di questo genere deve essere seguito e aiutato, il che non significa soprassedere alle regole sia chiaro (perché il principale sforzo deve essere del soggetto stesso), bensì significa far sentire i nostri militari parte di una grande famiglia. Significa supportarli di fronte a un problema oggettivo.
E la nuova circolare servirà proprio a questo:
-a tracciare un percorso di sostegno ai militari di tutti i gradi e categorie che soffrono di obesità, per tutelarne la salute;
-ad eliminare disparità di trattamento tra personale appartenente a diverse Forze Armate;
-a considerare maggiormente parametri influenti sul peso quali l’eta, l’incarico, il reparto di impiego e mansioni attribuite;
Insomma, un ulteriore passo avanti per la tutela del personale!
Viva le Forze Armate!
Viva l’Italia!