Tpl, mantenimento tariffe non è scelta politica

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“Se l’aumento delle tariffe non è frutto di una scelta politica ma di un automatismo legato agli indici Istat sul costo della vita, il mancato rincari dei titoli di viaggio del trasporto pubblico locale per il 2021 non può esser merito della Giunta Fedriga”. Lo sottolinea il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Cristian Sergo.

“L’assessore Pizzimenti sostiene che ‘la Regione ha ritenuto di non applicare alcuna variazione dei tariffari anche in considerazione della crisi economica derivata dall’emergenza sanitaria’, eppure – rimarca Sergo – fu proprio lui ad affermare che ‘l’adeguamento Istat è previsto per contratto, non puoi decidere di applicarlo una volta sì e una no’. Dichiarazione rilasciata alla stampa all’inizio dell’anno, replicando a una nostra contestazione sugli arrotondamenti che avevano reso gli aumenti più alti rispetto a quanto previsto dai dati Istat”.

“In quell’occasione presentammo un’interrogazione, a cui peraltro nessuno ha mai risposto, ma riproporremo la questione per fare chiarezza sugli adeguamenti delle tariffe – conclude il capogruppo M5S -, anche alla luce del fatto che il calo importante dell’inflazione registrato dall’Istat, sceso ai livelli del 2017, per logica dovrebbe portare a ridurre le tariffe, altro che mantenerle. E invece in tre anni i rincari avuti con questo esecutivo sono stati consistenti e per via degli arrotondamenti siamo arrivati ad un aumento dell’8%”.



Di M5S Friuli Venezia Giulia:

FONTE : M5S Friuli Venezia Giulia