Torre Annunziata, no all’ampliamento delle cisterne

Porto come piattaforma commerciale e ”hub turistico”. E’ quanto contenuto nella delibera ”Riqualificazione e recupero delle aree portuali” approvata nei giorni scorsi dalla triade commissariale che guida il Comune di Torre Annunziata dopo lo scioglimento dell’amministrazione per infiltrazioni camorristiche.

Una delibera nella quale si ipotizzano investimenti per quasi 43 milioni di euro, oltre 28 dei quali derivanti dai fondi previsti dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilita’ Sostenibile.

Una cosa è certa, Torre Annunziata non dovrà avere l’ampliamento delle cisterne. I commissari hanno deciso di deliberare un piano di sviluppo del porto con i finanziamenti ottenuti da bandi pubblici e il cofinanziamento di privati.

Noi come M5S chiediamo che si faccia chiarezza nel rispetto dei cittadini. La delibera può portare sviluppo del territorio se però si coinvolgono tutti gli attori, parti sociali e imprenditori sullo stesso tavolo. E’ quello che ho chiesto al primo incontro con il commissario



Di Gallo Luigi – Già Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati:

FONTE : Gallo Luigi – Già Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati