Tetto lavaggio divise Vigili del Fuoco, il Ministro ha risposto alla mia interrogazione

Tetto lavaggio divise Vigili del Fuoco, il Ministro ha risposto alla mia interrogazione

Tetto lavaggio divise Vigili del Fuoco, il Ministro ha risposto alla mia interrogazione - m5stelle.com - notizie m5s

Nel febbraio scorso, manifestavo tutto il mio disappunto (e sconcerto), al Ministro dell’Interno Alfano, per alcune condizioni legate all’espletamento del proprio lavoro da parte dei valorosi vigili del fuoco. Una categoria che ogni giorno rischia, dando il meglio di sé tra roghi, incendi e soccorsi a persone. La storia ebbe inizio con un ordine del giorno del 16 febbraio 2016, disposto da un dirigente interno, per il primo quadrimestre del 2016, stabilendo che (nell’ambito di una riorganizzazione e riduzione di spese interne) fosse consentito un solo lavaggio al mese dei capi di abbigliamento in dotazione al Corpo nazionale dei vigili del fuoco quali magliette, pantaloni e giubbini. Si disponeva infine che il lavaggio del Nomex (l’apposita divisa protettiva antifiamma in uso al Corpo) fosse invece consentito una volta ogni due mesi; ciò a causa  delle scarse finanze da parte della direzione regionale in relazione al servizio di lavanderia. Potete capire cosa comporti per questi lavoratori tenersi addosso sostanze derivanti da combustioni che non sempre sono quelle di alberi secchi…o fogliame!!

Ad una immediata reazione indignata del sindacato autonomo dei vigili del fuoco seguiva la mia richiesta di chiarimenti. Mediante un atto che ho preferito come interrogazione a risposta scritta e che, a fronte di un lungo silenzio di questi mesi, sollecitai il 20 luglio scorso ad Alfano a non far cadere questa mia richiesta di informazioni sul problema.

Tali decisioni mi erano apparse da subito “inaccettabili”, considerato il delicato compito che i caschi rossi svolgono ogni giorno, in zone calde come quella della “Terra dei Fuochi”.

Ricevo ora e vi rendo noto la risposta ottenuta, in cui si comunica al sottoscritto che è stata disposta, a fronte appunto della mitica “spending review” (che in questo Paese colpisce gli onesti!) che si è provveduto ad integrare il budget per consentire ai vigili del fuoco il decoro e l’igiene legato alle proprie divise. Colgo l’occasione e non basterà mai abbastanza di ringraziarli per tutto quanto fanno in questo Paese. Dalla Sicilia alla Val d’Aosta ed in tutti quei territori di frontiera tra Napoli e Caserta. A loro va il mio ringraziamento. Io ci sarò sempre per tutti i loro problemi e quelli delle forze dell’ordine, che rendono migliore l’Italia.

Il testo dell’interrogazione a risposta scritta pubblicato su Atti Indirizzo e Controllo della Camera dei Deputati. 

Atto Camera. Interrogazione a risposta scritta 4-12272 presentato da MICILLO Salvatore testo di Venerdì 26 febbraio 2016, seduta n. 578.

MICILLO, BUSTO, DAGA, DE ROSA, MANNINO, TERZONI e ZOLEZZI. — Al Ministro dell’interno . — Per sapere – premesso che:
il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Napoli – Ingegner Gaetano Vallefuoco – attraverso un ordine del giorno del 16 febbraio 2016, ha disposto che, per il primo quadrimestre del 2016, sia consentito un solo lavaggio al mese dei capi di abbigliamento in dotazione al Corpo nazionale dei vigili del fuoco quali magliette, pantaloni e giubbini. Ha inoltre disposto che il lavaggio del Nomex (l’apposita divisa protettiva antifiamma in uso al Corpo) sia invece consentito una volta ogni due mesi;
tale disposizione, si legge nell’ordine del giorno emanato dal comandante provinciale, si è resa necessaria a causa del limitato budget assegnato da parte della direzione regionale in relazione al servizio di lavanderia;
immediata è stata la reazione da parte del sindacato autonomo dei vigili del fuoco – Conapo – il quale, attraverso il suo segretario Michele Coppola, ha affermato che un simile modus operandi costituisce un vero e proprio attacco alla salute dei lavoratori e a quella dei cittadini;
queste le testuali parole del segretario: «Siamo quotidianamente impegnati nell’opera di soccorso nei molteplici scenari dove il rischio contaminazione è quasi onnipresente: dall’incidente d’auto con feriti e sangue, all’incendio Capannone industriale con prodotti chimi e veleni, fino all’apertura porta per portare soccorso al malcapitato di turno. Siamo a contatto con ogni genere di sostanza nociva e contaminante e i nostri indumenti vanno necessariamente puliti e sanificati ogni qualvolta è necessario. Risparmiare su questo è da irresponsabili». E ancora: «In una provincia dove i roghi di rifiuti sono all’ordine del giorno e in un territorio diventato tristemente famoso per le vicende legate alla Terra dei Fuochi con i relativi rischi biologici mutageni e chimici, questa disposizione del comandante Gaetano Vallefuoco appare non solo insensata ma è un vero insulto alla dignità dei vigili del fuoco napoletani»;
numerosi organi di stampa hanno riportato la notizia –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza di tale situazione in cui si trovano attualmente gli appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco della provincia di Napoli e quali iniziative intenda assumere al fine di tutelare la salute dei lavoratori;
se il Ministro interrogato intenda assumere iniziative per dotare il comando provinciale di Napoli di un fondo ad hoc per far fronte alla necessità sopramenzionata;
se il Ministro interrogato intenda convocare ad horas un tavolo negoziale, per risolvere la problematica di cui sopra. (4-12272)

L’interrogazione a risposta scritta pubblicata sabato 27 febbraio 2016

interni

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La risposta al testo parlamentare da parte del Ministero dell’Interno: micillo-on-4-12272-d4534

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FONTE : Salvatore Micillo