Terremoto Sanità. Cappello (M5S): Musumeci convitato di pietra, si assuma la responsabilità politica delle sue nomine

Terremoto Sanità. Cappello (M5S): Musumeci convitato di pietra, si assuma la responsabilità politica delle sue nomine

Il deputato Ars a Sala d’Ercole: “Inaccettabile che la questione non sia ancora approdata in Parlamento”.

“Il terremoto giudiziario che riguarda dirigenti della sanità siciliana non può e non deve rimanere un dibattito confinato alle pagine dei giornali ma deve riguardare l’intero parlamento. Il convitato di pietra Musumeci deve prendersi la responsabilità politica di aver messo ai vertici della sanità regionale dei dirigenti oggi coinvolti in vicende giudiziarie gravissime”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Francesco Cappello nel corso della seduta d’aula a Palazzo dei Normanni. “Abbiamo inoltre scoperto per voce dell’assessore Armao – ha aggiunto Cappello – che questi, ha dapprima rimosso l’avvocato Damiani dal vertice della CUC la Centrale Unica di Committenza dove ricopriva il ruolo a titolo gratuito, salvo poi ritrovarlo a capo dell’ASP di Trapani nominato dalla sua stessa giunta regionale. Damiani è quindi uscito dalla finestra e rientrato dal portone principale nel sistema sanitario. Le informazioni che abbiamo sono gravissime – continua Cappello – ed è per questo che a nome del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, chiedo al presidente dell’assemblea Gianfranco Micciché che si svolga un dibattito sulle nomine in sanità. Il parlamento venga cioè coinvolto su fatti e persone nominate dalla politica e oggi coinvolte in gravi procedimenti penali. Stiamo parlando del fallimento di un sistema di prevenzione che vede la politica inseguire costantemente la magistratura che esercita il proprio ruolo di repressione. Il parlamento siciliano – conclude Cappello – ha l’obbligo di chiedere conto e ragione di queste nomine al presidente Musumeci e alla sua giunta”. 

NOMINE SANITÀ SICILIANA: IMPOSSIBILE FIDARSI DI MUSUMECI

Era nostro dovere pretendere chiarezza sull’inchiesta “Sorella Sanità”.Tutti i siciliani la conoscono: un tripudio di corruzione e di appalti milionari truccati sulle spalle dei cittadini e dell’emergenza Covid.Impossibile per noi fidarci di Musumeci soprattutto dopo le ultime rivelazioni di Armao su Damiani: lo stesso assessore, ci ha ammesso in commissione Sanità, gli tolse l’incarico di capo della CUC (Centrale unica di committenza della sanità siciliana) perché non si fidava di lui. E Musumeci e Razza invece che fanno? Lo nominano direttore generale dell’Asp di Trapani. Perché? Perché scegliere proprio lui nonostante il precedente no dell’assessore del suo stesso Governo?Ora Damiani, ricordiamo, è in arresto (lui stesso si definisce la “mano armata” all’interno della sanità siciliana per truccare gli appalti) e noi ci fidiamo ancora meno di Musumeci.Vogliamo che venga a fare chiarezza sulle sue discutibili scelte e pretendiamo che, da oggi in poi, l’Aula sia coinvolta nelle nomine dei dirigenti della sanità siciliana.

Pubblicato da Francesco Cappello su Mercoledì 3 giugno 2020




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FONTE : sicilia5stelle

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