TELEMARKETING AGGRESSIVO: NECESSARIO SBLOCCARE LO STALLO

C’è un motivo per cui ancora siamo bersaglio del cosiddetto ‘telemarketing aggressivo’, ossia il continuo ricevere in qualunque momento della giornata sui nostri telefoni, sia mobili che quelli di casa, chiamate indesiderate da parte di società di telefonia e di operatori terzi che vogliono vendere qualcosa o proporre offerte commerciali.

Eppure diversi anni fa era stata approvata una legge che istituiva il Registro delle opposizioni, l’elenco in cui venivano inseriti i nomi di tutti coloro che rifiutano l’utilizzo dei propri dati personali e del proprio numero per vendite o promozioni commerciali.

Il ‘nodo’ è stato illustrato dal Mise, che ha risposto a una nostra interpellanza urgente: il regolamento attuativo ancora ad oggi non è stato varato perché l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) e il Garante per la protezione dei dati personali non sono d’accordo sulla valutazione per differenziare le tutele dalle chiamate da soggetti in carne e ossa da quelle automatizzate (ossia effettuate con messaggio registrato).

È necessario avere subito a disposizione strumenti per tutelare la privacy dei cittadini: con una modifica alla legge del 2018, si può e si deve sbloccare la situazione di stallo in cui ci troviamo.

Per questo siamo pronti a presentare un emendamento da inserire nel primo provvedimento utile, così da rendere finalmente e pienamente operante le norme in difesa dei consumatori.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini