Tel Aviv: la Shoah nel fumetto italiano

In occasione del  Giorno della Memoria, l’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, in collaborazione con Mama Comics, presenta “La memoria disegnata. La Shoah nel fumetto italiano”. Si tratta di un percorso digitale – aperto dal 17 gennaio al 2 febbraio – che ogni lunedì, mercoledì e venerdì, sui canali social Facebook e Instagram dell’Istituto Italiano di Cultura (Istituto Di Cultura – Telaviv (esteri.it)), permetterà di scoprire come, in Italia, i fumettisti abbiano raccontato la terribile sorte del popolo ebraico durante il fascismo e il nazismo.

Negli anni, numerose forme d’arte hanno contribuito a elaborare e tramandare il ricordo della Shoah ed un ruolo fondamentale lo ha svolto il fumetto: il più noto esempio è Maus di Art Spiegelman, che narrando la Shoah fu anche il primo fumetto a vincere nel 1992 il Premio Pulitzer. Diversi sono anche i fumetti italiani che hanno toccato i temi della memoria, dagli orrori delle leggi razziali e dei campi di concentramento fino alle imprese dei Giusti tra le Nazioni. Si parte da Trieste, dove Walter Chendi ha ambientato La Porta di Sion, la sua graphic novel dedicata all’introduzione delle leggi razziali e ai viaggi per la terra promessa; si prosegue con la storia del Giusto tra le Nazioni Giorgio Perlasca, raccontata nel fumetto di Matteo Mastragostino e Armando Miron Polacco (Perlasca) e in quello di Marco Sonseri ed Ennio Bufi (Giorgio Perlasca. Un uomo comune); si va avanti con le gesta del Giusto Aristides de Sousa Mendes, evocate nelle vignette della giornalista e autrice Cinzia Leone.

Con gli autori Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso si ripercorre l’avventuroso viaggio attraverso l’Europa occupata di Jan Kozielewski, più noto come Jan Karski, l’uomo che scoprì l’Olocausto e cercò di rivelare all’Occidente la realtà dei campi di concentramento. Protagonista del fumetto disegnato da Marta De Vicenzi e Maddalena Stellato e pubblicato dalla sezione ANPI di Chiavari è poi  la giovanissima Nella Attias, deportata ad Auschwitz. Infine “La memoria disegnata” approda al difficile racconto dei sopravvissuti e in particolare alla storia di Primo Levi, narrata nel fumetto di Matteo Mastragostino e Alessandro Ranghiasci (Primo Levi) e in Una stella tranquilla di Pietro Scarnera.



Dal Ministero dello Sviluppo Economico:

FONTE : Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale