Tamponi antigenici: “Riapertura scuole Regione Lombardia adotti i tamponi rapidi per scongiurare il rischio di un lockdown indiretto”

Oggi chiederemo alla giunta regionale di adottare, in vista della riapertura dell’anno scolastico, i tamponi rapidi per la diagnosi del contagio da Covid-19.

La riapertura della scuola rappresenterà un momento determinante per la gestione della pandemia e la ripartenza dell’intero Paese. È richiesto il massimo sforzo a tutti i livelli, per scongiurare che i numeri del contagio tornino a salire, chiudendo prima le classi e poi le famiglie in casa. Abbiamo bisogno di velocità nella diagnosi, di modo da non chiudere in casa le famiglie, nel momento in cui un bambino presenti i sintomi di una semplice influenza o un forte raffreddore. Dobbiamo evitare i rischi di un secondo lockdown indiretto. Regione Lombardia deve fare uno sforzo in più, esattamente come hanno fatto nel Lazio con il “modello Fiumicino” e come stanno facendo in Veneto. Occorre predisporre un piano per l’utilizzo del tampone rapido per lo screening di massa, necessario ad evitare la chiusura delle scuole e a non lasciare a casa i ragazzi, con ciò che ne consegue per le famiglie. Da settimana prossima ogni singolo caso d’influenza potrebbe bloccare un intero istituto. Regione Lombardia intende muoversi per scongiurare questo rischio, oppure preferisce strumentalizzare anche questa situazione per portare avanti, a scopo di propaganda, l’ennesima polemica con il governo?

Chiediamo a Regione Lombardia di mettersi, per una volta, al passo con chi ha saputo gestire l’emergenza in maniera più efficiente ed efficace. Si attivino per predisporre un protocollo relativo all’utilizzo dei test rapidi per lo screening di massa.

In seguito al quale procedere con l’attuale protocollo (tampone naso-faringeo e isolamento) solamente per i casi di diagnosi positiva. Cosa è stato fatto fino adesso da Regione Lombardia? È questo che martedì domanderemo all’assessore Gallera, lavorando affinché la giunta si attivi in questo senso. Ne va della salute dei nostri figli e del lavoro di noi genitori. Questa volta non potranno non ascoltare.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa