TALLINI (FI), PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE CALABRIA ARRESTATO PER RAPPORTI CON ’NDRANGHETA NEL SETTORE SANITARIO.

TALLINI (FI), PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE CALABRIA ARRESTATO PER RAPPORTI CON ’NDRANGHETA NEL SETTORE SANITARIO.

Roma, 19 novembre 2020

“Domenico Tallini, Forza Italia, presidente del Consiglio regionale della Calabria questa mattina è stato arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso.

Tallini secondo l’accusa avrebbe rapporti con la cosca Grande Aracri a me nota perché ho subito personalmente e pubblicamente intimidazioni essendo radicata anche nella mia città natale Reggio Emilia.”

Dichiarano in una nota la Vice Presidente della Camera dei Deputati, Maria Edera Spadoni e la Europarlamentare Sabrina Pignedoli

“Secondo l’indagine Tallini – incalzano la Vice Presidente e la Europarlamentare – avrebbe partecipato alla costituzione di Farmaeko Srl, una società per la distribuzione all’ingrosso di medicinali attraverso 23 farmacie e parafarmacie di cui 20 in Calabria 2 in Puglia e una in Emilia Romagna.

Tutto questo il presidente del Consiglio regionale l’avrebbe fatto in cambio di sostegno alle elezioni del 2014.

Non solo – proseguono – come ha ricordato il collega M5S Nicola Morra, Presidente della Commissione Antimafia alle ultime regionali calabresi a gennaio 2020, Tallini, secondo il codice di autoregolamentazione della Commissione Antimafia, risultava impresentabile.

Come si legge nell’ordinanza Domenico Tallini “pur consapevole del reimpiego di capitali illeciti, provenienti dal delitto associativo di stampo ‘ndranghetistico concorreva nei progetti commerciali inerenti la distribuzione di farmaci ed imponeva, nella struttura societaria della Farmaeko Srl, l’assunzione e l’ingresso, quale consigliere, del figlio Giuseppe…” così da “rafforzare la capacità operativa del sodalizio” e si legge nell’ordinanza “ accrescendo la capace operativa e il prestigio sociale e criminale”.

Pensare che in un momento di difficoltà e dolore simile nel nostro Paese c’è chi fa affari con l’ndrangheta nel settore sanitario fa rabbrividire” concludono Maria Edera Spadoni e Sabrina Pignedoli.

Qui l’articolo de “IL FATTO QUOTIDIANO”.



Di Maria Edera Spadoni:

FONTE : Maria Edera Spadoni