Sulla carta della cultura le scelte sono poco chiare, si raggiungano risultati sperati

Per contrastare la povertà educativa e diffondere la lettura, grazie al M5S è stata istituita la Carta della Cultura, una carta elettronica del valore di euro 100,00 con cui i cittadini, appartenenti a nuclei familiari economicamente svantaggiati, avrebbero potuto acquistare libri anche in formato digitale. Ma ciò non è ancora possibile. Per questo ho presentato un’interrogazione al ministro della Cultura per conoscere le cause di questo considerevole ritardo.

Purtroppo la risposta ricevuta lascia aperti diversi interrogativi. E’ stato riferito che la carta Cultura verrà assorbita all’interno della ’18app’ rivolta solo ai 18enni. Questo, se da un lato può essere positivo perché la misura di ’18app’ è strutturale , dall’altro preoccupa perché è chiaro che si è perso tempo. Sono passati già due anni dalla promulgazione della legge sulla lettura e integrarla solo ora nel software della 18app fa correre il rischio che i destinatari non siano raggiunti dallo strumento. Va anche detto che, per diffondere questa carta, inizialmente si era pensato di utilizzare l’app Io, in modo da rendere più efficace l’accesso a questa misura.

La scelta fatta dal Ministero della Cultura ha bisogno di ulteriori chiarimenti, auspicando che si mettano subito in moto i giusti meccanismi per raggiungere i risultati sperati.



Di Gallo Luigi – Già Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati:

FONTE : Gallo Luigi – Già Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati