Sul corona virus la propaganda leghista crollera’ malamente

Sul corona virus la propaganda leghista crollera’ malamente

di Tommaso Merlo (Categoria: Attivisti)

Salvini vorrebbe addossare a Conte la colpa della catastrofe lombarda. Il suo è odio personale ma anche vecchia politica. Salvini teme che uno scandalo nel cuore della sua regione possa far saltare iiodale di Forza Italia.

Un sistema di potere consolidato che si credeva invincibile. Un sistema esaltato come esempio di buon governo e qualità delle classi dirigenti. Già, la reputazione della Lombardia è stata talmente granitica che lo stillicidio di scandali di corruzione e di ndrangheta non l’hanno mai nemmeno scalfita.

Ci è voluta una pandemia per strappare via il velo d’ipocrisia e di luoghi comuni che avvolge la gestione politica della regione. È vero, il virus ha colpito lì con più veemenza ma è anche vero che qualcosa non ha funzionato nella gestione dell’emergenza sanitaria. Al di là delle zone rosse, troppe zone d’ombra. Anche secondo il personale sanitario, anche secondo i parenti delle vittime. Fioccano gli esposti, partono i pubblici ministeri. Parte la caccia alla verità dei fatti e magari pure alla giustizia. Chi ha sbagliato deve pagare ma non solo. Bisogna correre ai ripari in attesa della seconda ondata, bisogna far di tutto per evitare che la tragedia si ripeta. Ma questo è buon senso e la vecchia politica non ragiona così.

Salvini e tutti i padroni della Lombardia si son chiusi a strenua difesa del loro governatore e del loro fortino elettorale. Guai a chi osa solo nominarli. Da autonomisti solo quando gli conviene, scaricano i barili a più non posso. Sono arrivati al punto da recitare la parte delle vittime. Loro che hanno cavalcato il razzismo per decenni, si son messi a piagnucolare di chissà quale fantomatiche congiure contro il popolo lombardo. Mangime per i tifosi. Paura che crolli tutto.

Paura che li spinge a spacciare un interrogatorio a Conte in qualità di persona informata sui fatti come fosse una sentenza definitiva. Mangime per i tifosi. Ma un conto sono le curve, un altro sono i parenti delle vittime. Chi ha perso i propri cari non si farà certo ingannare da qualche flatulenza social e pretenderà che la giustizia vada fino in fondo.

E un conto sono le curve, un altro sono i cittadini lombardi che hanno vissuto sulla propria pelle le falle del sistema sanitario regionale e ne conoscono la storia. Salvini come al solito sopravvaluta se stesso e sottovaluta la pandemia, ma questa volta i giochetti della vecchia politica non serviranno a sedare la sete di verità e giustizia dei cittadini.

E quando sarà fatta piena luce sulle zone rosse come sulle troppe zone d’ombra, il fortino leghista lombardo rischierà di crollare malamente dopo decenni di dominio indisturbato.

Tommaso Merlo

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