Stragi di mafia e la memoria corta.

Stragi di mafia e la memoria corta.

di Bruno Fusco:

Oggi, 23 maggio 2020, più che parlare di eroi, bisognerebbe parlare dei pezzi di merda che hanno contribuito alla loro morte.
Politici, uomini delle forze dell’ordine, servizi segreti, mafiosi, informazione deviata, giudici corrotti e milioni di cittadini.
Ancora oggi, esistono latitanti come Matteo Messina Denaro e centinaia di mafiosi al 41 bis con le bocche cucite, ancora oggi, molti giovani non conoscono un cazzo di cosa siano stati i governi Andreotti, Craxi, Berlusconi, cosa sia stata l’era della Democrazia Cristiana, del Partito socialista e degli altri piccoli partiti, Liberali, repubblicani, socialdemocratici, una marea di compromessi locali e milioni di posti di lavoro scambiati per raccomandazioni, voti e silenzio, un tessuto marcio senza meritocrazia, nel compiacimento dei sindacati tutti, che negli anni ha contribuito al degrado morale e civile di questo Paese.
Stragi di mafia, morti ammazzati, indagini depistate, terrorismo, rapimenti, tangentopoli, Berlusconismo, tutte ombre che ancora hanno bisogno di risposte, se solo avessimo un’informazione più libera e una memoria meno corta.