Storie di quotidiana discrezionalità

Storie di quotidiana discrezionalità

Tanti cittadini, in tutto il territorio nazionale, sono stati multati per aver violato i divieti imposti dai decreti di urgenza che dall’11 marzo scorso hanno gradualmente ridotto la libertà di spostamento individuale per fronteggiare l’emergenza sanitaria. 
Noi grottesi, nella maggior parte dei casi, abbiamo seguito scrupolosamente le misure di sicurezza adottate dal Governo nazionale e regionale.

In occasione della Festa della Liberazione, la circolare ai Prefetti indicava che si sarebbero potute svolgere forme di celebrazione, come la deposizione di corone davanti lapidi o monumenti ai Caduti, che avrebbero previsto oltre alla presenza dell’autorità deponente, la partecipazione anche delle associazioni partigiane e combattentistiche. Inoltre la circolare ribadiva l’esigenza che non fossero coinvolte altre autorità, civili o militari, e che fosse esclusa qualsiasi forma di assembramento.

L’esigenza a Grotte è stata invertita, questione di priorità.

Visto
 che dalle foto della cerimonia del 25 aprile, in piazza Umberto I, pubblicate sul quotidiano locale online, si evince la partecipazione di alcuni cittadini in palese contrasto con la Circolare del Ministero dell’Interno, il gruppo consiliare del M5S ha chiesto al Responsabile Posizione Organizzativa n° 1 del Comune di Grotte, Ispettore Capo Antonio Salvaggio, se, ed eventualmente a che titolo, i suddetti cittadini presenti alla cerimonia sono stati autorizzati a partecipare alla cerimonia e se siano state emesse sanzioni in caso di violazioni.

immagine tratta dal quotidiano locale online grotte.info

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La risposta giunge il 12 maggio:

«in risposta alla Vs nota acquisita con prot. 4689 del 29 aprile 2020, si rappresenta che in data 25 aprile u.s., in occasione della celebrazione del 75° anniversario della Liberazione, non è stato registrato alcun assembramento in Piazza Umberto I.

Si coglie l’occasione per portare a conoscenza delle SS.LL. che la Circolare del Ministero degli Interni del 22 aprile a firma del Capo di Gabinetto Piantedosi, ha ribadito “l’esigenza che non siano coinvolte altre autorità, civili o militari e che sia esclusa qualsiasi forma di assembramento”. Pertanto appare di palmare evidenza il rispetto delle normative vigenti in materia.

Si rappresenta, infine, che la suddetta circolare intendeva semplicemente limitare la partecipazione delle autorità non vietando quindi la partecipazione spontanea di qualche cittadino con il dovuto distanziamento, con la consapevolezza del valore che ricopre questo 75° anniversario per l’Italia e dell’importanza di difendere la memoria democratica del Paese osservando che “Ricordare è un dovere”».

Premesso che rispettare le leggi è un dovere di tutti (nessuno escluso), appare di palmare evidenza che gli stessi cittadini, spontaneamente, si siano ritrovati dinnanzi al Palazzo municipale il 23 us.

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fotogramma tratto dal quotidiano locale online grotte.info

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Dispiace, altresì, constatare che non è stato possibile deporre un fiore nella Stele in memoria delle Vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio in quanto  è inibito l’ingresso alla Villetta Cimino.

Anche altri cittadini e rappresentanti delle istituzioni, avrebbero voluto partecipare “spontaneamente”, purtroppo constatiamo una discrezionalità che non ci piace!




Di Grotte 5 Stelle:

FONTE : Grotte 5 Stelle

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