Ferramonti (ex leghista): “Diciamo che con la Boschi ho una corrispondenza”

Di sé dice “mi considero un gelliano”, rivendicando il legame con il “venerabile” della P2.

Il 27 gennaio e cioè all’indomani delle dimissioni di Giuseppe Conte é stato chiesto a Ferramonti (ex leghista) se per questa crisi si era sentito con la Boschi.

“Diciamo che con la Boschi ho una corrispondenza. Ci scriviamo, non ci parliamo. Gli avevo dato una piccola notizia, che se buttavano giù questo cretino di Conte magari gli davamo una mano. Qui hai un rappresentante di Confimpresa, hai un rappresentante di Confimea, della Cifa. Insieme qualche milione di voti ce l’abbiamo, no? E se decidiamo…”.

Un mondo di faccendieri legato alle massonerie si agitava e perseguiva uno scopo sostanzialmente sovrapponibile a quello di Italia Viva, promettendo o millantando sostegno a chi avesse agevolato la fine del governo Conte 2 e della maggioranza giallorosa che lo sosteneva.”

Di A. Mantovani