Stati Generali Movimento 5 Stelle: l’intervento di Angelo Tofalo

Stati Generali Movimento 5 Stelle: l’intervento di Angelo Tofalo

Ciao a tutte e tutti.

Grazie a coloro che hanno deciso che anche io dovessi far parte di questa importante discussione.

Per chi non mi conoscesse invece sono Angelo Tofalo, 5 Stelle fin da quando il Movimento ancora non c’era.

Nella mia prima vita facevo l’ingegnere e progettavo opere strategiche. Sono stato al COPASIR e in Commissione Difesa nella precedente legislatura e ben due volte sottosegretario alla Difesa in questa.

Vado poco in TV perché preferisco dedicarmi anima e corpo ai compiti che mi sono stati affidati per migliorare la Difesa e non solo.

Voglio parlare a tutti voi per sottolineare alcune verità a difesa di un MoVimento che ho contribuito, con tanti altri, a far nascere e crescere e soprattutto a rendere efficace nel raggiungimento di tanti obiettivi.

Di errori ne abbiamo e ne ho fatti sicuramente, ma se mi guardo indietro sono orgoglioso dei 260.000 euro che ho restituito, del Reddito di Cittadinanza, del taglio dei parlamentari e di tantissimi altri provvedimenti che fanno meno notizia ma che sono, per il Paese, salti in avanti di 10 anni.

Oggi, qualunque riforma passa dal MoVimento 5 Stelle, passa dai portavoce dei cittadini.

Ricordiamocelo tutti questo. Ricordiamocelo quando dobbiamo prendere delle decisioni difficili e che purtroppo richiedono compromessi.

Ricordiamoci quanto abbiamo fatto finora e continuiamo a combattere, io non ho mai smesso.

Sono al mio secondo ed ultimo mandato da parlamentare e sono pronto a lasciare il mio testimone ai prossimi portavoce. Questa è la base del nostro progetto.

Come nello sport però, quando passi il testimone durante una staffetta, chi viene dopo non riparte daccapo ma continua un percorso fatto di insegnamenti, di errori ma anche di successi.

È una staffetta, non una gara gli uni contro gli altri. Il nostro è, e deve continuare ad essere un lavoro di squadra. E come in tutte le squadre ci sono sensibilità e talenti diversi.

A volte ci siamo persi, abbiamo pensato più al capitano che all’importanza del collettivo e soprattutto del traguardo da raggiungere.

La squadra però c’è e deve diventare il riferimento per le competenze e l’equilibrio fra i differenti punti di vista.

I facilitatori tematici ad esempio devono diventare da semplice organo consultivo a centro di costruzione di pareri vincolanti.

Questo vuol dire offrire a chi ha ruoli di governo, come me in questo momento, un riferimento certo e alimentato da parlamentari, attivisti e stakeholder che devono essere parte integrante del processo decisionale.

Abbiamo il dovere di costruire luoghi in cui le esperienze personali diventino patrimonio collettivo.

Ho sempre dedicato tanto tempo a divulgare i temi dell’Intelligence, della Difesa e della Sicurezza per offrire a tanti cittadini gli strumenti giusti ed una maggiore consapevolezza nel valutare le decisioni sulla gestione di assetti strategici per il nostro Paese.

Intelligence Collettiva, Difesa Collettiva, Italian Open Lab sono solo alcune piattaforme di idee che ho costruito per aiutare le persone a capire cosa sono ad esempio i Servizi segreti, i ruoli e le funzioni delle nostre Forze armate, il fondamentale rapporto tra pubblica amministrazione, le università, che fanno ricerca e sviluppo con le industrie, le aziende e le pmi della difesa e non solo.

Per gestire queste complessità serve una maggior collegialità del gruppo direttivo.

Questo vuol dire avere un capo politico o un primus inter pares che sia comunque affiancato da altri delegati con responsabilità certe su singoli obiettivi.

Questa è la differenza tra un partito ed un movimento.

I ruoli devono essere temporali e orientati ad obiettivi misurabili.

L’interazione con gli iscritti va rafforzata, anche migliorando lo strumento tecnologico. Basta votazioni last minute con domande che suggeriscono già le risposte.

Né di destra né di sinistra, rilanciamo con forza la nostra identità.

Sono orgoglioso della giornata di oggi perché ancora una volta, il nostro MoVimento, la nostra gente, si trova qui per mettersi in discussione.

Ricordiamocelo, questa è la nostra forza e abbiamo il dovere di dare concretezza a questo percorso.

Sogno un MoVimento maturo.

Sogno un gruppo che si ritrovi ancora una volta a fare squadra abbandonando le aspirazioni dei singoli per il traguardo di tutti.

E i sogni, quelli che sono partiti da Beppe, dal nostro caro Gianroberto e dai meetup sono già a portata di mano se il gruppo decisionale si allargherà in nome dei nuovi obiettivi che possiamo e dobbiamo realizzare.

Io c’ero e state pur certi che ci sarò, sempre.

Non più da parlamentare, ma da cittadino a disposizione del MoVimento e soprattutto al servizio delle istituzioni.

Si può valorizzare il Paese infatti in mille forme diverse e spero che tanti altri ragazzi come me possano fare questo sano percorso in nome dell’amore per il nostro Paese.

Voliamo alti, voliamo uniti perché so che siamo in grado di fare la differenza tenendoci ben saldi ai nostri valori.

Grazie a tutti.



Di Angelo Tofalo:

FONTE : Angelo Tofalo