STATE BUONI SE POTETE, TUTTO IL RESTO È VANITÀ.

Amici/he del MoVimento, vi leggo, vi osservo, vi guardo da fuori e ve lo assicuro, non state dando un bello spettacolo.

Beppe Grillo non merita di essere trattato come un insano di mente, perché le sue “visioni” hanno cambiato per sempre la storia della politica nel nostro Paese, riavvicinandola ai cittadini.

Giuseppe Conte, d’altro canto, non merita di essere trattato come un usurpatore di partiti altrui, perché per quattro mesi ha lavorato alla rifondazione di un movimento che gli era stato consegnato su un vassoio d’argento.

Quello che sta accadendo in queste ore vi dovrebbe insegnare tre cose:

1) Il rispetto delle opinioni altrui. Smettetela di screditare pubblicamente l’amico di ieri, avversario di oggi, solo perché non è più d’accordo con voi. Se si vogliono cose diverse e inconciliabili, le strade possono separarsi senza questi indecorosi strascichi.

2) Il valore della gratitudine. Sappiate mostrarla all’uno e all’altro Giuseppe, perché senza di loro, molto semplicemente, non sareste lì.

3) L’imparzialità di giudizio. Tanti/e di voi hanno invocato il rispetto delle “regole del MoVimento” secondo le proprie personali convenienze, magari per far espellere colleghi scomodi, dimenticandole poi puntualmente quando invece esse risultavano indigeste, come per gli accordi per entrare in maggioranza nelle Regioni senza che gli iscritti potessero votare. Le regole invece si rispettano, sempre, soprattutto se a scriverle siamo stati tutti noi insieme, in un processo democratico e partecipato.

Senza rancore, vi auguro di liberarvi da questo clamoroso empasse.

Gli italiani sono stufi di guardarvi litigare, e non state rendendo un bel servizio al Paese.

Rosa Menga