Sotto a chi tocca.

Posso dire che l’uomo in foto è l’unico politico degli ultimi trent’anni che si avvicina ai modi, alla classe, all’onestà, all’etica e alla dialettica di Sandro #Pertini?
Secondo me sì. Con la dovuta umiltà e tutto il rispetto per una “leggenda” politica.

Allora.
Siamo a Di Martedì, su La7, da Floris. Ospite in studio Giuseppe Conte.

Risultato? La #Merlino estasiata dalle parole del leader dei 5S si è contenuta nelle critiche, #Floris il solito rompipalle, è stato zittito sistematicamente dallo stesso, mentre Sallusti – “rimproverato” da Conte sul tema della giustizia – e Fontana sono stati messi all’angolo.

Nello specifico e al contempo in sintesi, l’ex premier ha detto che coinvolgerà nel suo progetto Di Battista (come prevedevo e auspicavo), che spero sia più maturo e malleabile politicamente parlando e dia una mano concreta al Movimento. Dall’interno.

Per il resto, Conte, in ottimi rapporti con Bersani (Art. 1), ha sottolineato la differenza strutturale e ideologica con il PD, anche in un’eventuale alleanza di centrosinistra per contrastare gli ultrasovranisti Salvini e Meloni e i trasformisti Renzi e Berlusconi.

Tra un tema e l’altro, ha rifilato anche delle stoccate implicite a Renzi (che ha fatto cadere il suo governo in piena pandemia infischiandosene delle conseguenze) e al suo 2% (stitico, all’epoca del Conte 2) e al leader del Carroccio sulla sua perenne propaganda, in particolar modo sulla polemica infantile del coprifuoco.

Durante l’intervista, nonostante le domande maliziose dei giornalisti, non è mai sceso in polemica con chi in passato lo ha insultato o denigrato pesantemente e immotivatamente (Meloni ad esempio e altri avversari politici).

E soprattutto ha difeso la sua persona, i suoi “giocatori” e i cittadini perbene che lo sostengono.

Infine, ha ribadito che non snaturerà il Movimento, ma lo riorganizzerà e lo rinforzerà per renderlo più intransigente e inattaccabile di prima.

Ora.
Non ho mai avuto dubbi su Conte. È bastata la prima uscita pubblica per marcare la differenza tra lui e il resto dei politicanti.

N.1. E personalmente non ho mai fatto il tifo né per un politico né per un partito. Vado solitamente secondo la mia “onestà intellettuale”. E in questo caso mi pare sia doveroso e legittimo fare i complimenti al professore Conte. Chapeau.

Sotto a chi tocca.
Baci.

Salvatore Granata