Sottili e sostanziali differenze

Io voto Movimento…Io sono del Movimento… Io sono il movimento.
In queste tre frasi, sembrano esserci sottili differenze, vero? Cambia poco e niente, no? Io voto…io sono del…io sono il…
Che differenza fa? Beh, secondo me invece le sottili differenze, non sono per niente sottili e sono invece sostanziali. Votare il Movimento, non significa affatto essere del o il movimento, ho votato, voto, voterò il movimento, possono farlo tutti, lo può farlo chiunque…lo si può fare per provare, per delusione, per moda, per protesta…possono esserci decine di motivi per votarlo, ma non significa assolutamente essere del o il…
Io sono del movimento invece è totalmente differente, dall’essere il movimento…essere del movimento, vuol dire far parte di una squadra, dividere alcune idee, affrontare battaglie, ma far parte di qualcosa, a lungo andare, può stancare, può portare a differenti vedute e in molti casi, a non sentirsi più parte di quel qualcosa.
Infine c’è: “io sono il movimento” il che vuol dire essere qualcosa, non farne parte, o esserne una parte, essere qualcosa, ti permette di capire, ti permette di comprendere la mutazione, anzi sei tu stesso la mutazione…quando nacque il movimento, ognuno di noi aveva votato altro partiti, o magari non aveva mai votato perché non si sentiva rappresentato da nessuno. Che cosa spinse decine di migliaia di persone a sposare il pensiero del movimento? Persone che prima erano di destra, di sinistra, di centro, che erano di niente o che erano magari un po tutto, scelsero una strada diversa, quella del movimento…alcuni perché traditi…”votarono” il movimento, altri sposarono alcune cause del movimento…l’acqua pubblica, l’ambiente.. questi entrano “nel” movimento…e infine, ci sono quelli che sono “il” movimento…quelli che erano “il” movimento, prima ancora che il movimento stesso nascesse…quelli che non giudicavano le tue idee in base al credo politico, ma in base all’idea stessa, quelli che formarono i primi meetup senza chiedersi cosa aveva votato il vicino fino ad allora, quelli che non avevano nessun interesse ad arrivare da qualche parte, o a raggiungere un posto in paradiso, ma che volevano che tutti arrivassero a stare meglio. Oggi molti si stracciano le vesti per le alleanze…non le vogliono…forse a questi “molti” sfugge il particolare più importante: il movimento stesso è la più grande alleanza mai fatta…siamo rossi, bianchi, gialli…siamo verdi, siamo grigi, fra noi c’è chi ha votato PD, chi Radicale, chi PCI, chi ha votato AN o magari anche FI..e questa non è la più grande alleanza mai vista nella storia politica italiana? Il movimento non combatte la destra o la sinistra in sé stesse, il movimento combatte la malapolitica delle persone che sono dentro questi schieramenti, il movimento combatte le persone che hanno usato per propri fini la cosa pubblica, che hanno rubato, che hanno svenduto, che hanno tolto il futuro a noi e ai nostri figli…ricordate che non è una sigla ad aver fatto tutto questo, le sigle si cambiano, i nomi si cambiano…PCI…ULIVO…MARGHERITA…DS…PD…ma vale anche per MSI…FL…FI…FdI…LEGA…sono solo lettere messe insieme, non significano nulla, sono le persone ad essere responsabili, sono le persone che vanno combattute…e secondo me, essere “il” movimento, vuol dire capire tutto questo.

Giuliana Calmanti