Sostegno psicologico post-pandemia: non dimentichiamoci di ripartire, lasciando indietro i più fragili

Un anno e mezzo di pandemia ha lasciato strascichi e segni non solo nel fisico, ma anche nella psiche. Soprattutto per le persone più giovani.

Lo scorso dicembre, in sede di discussione della legge di Bilancio il Consiglio Regionale aveva approvato un ordine del giorno, attraverso cui il M5S chiedeva alla giunta di impegnarsi per l’istituzione e l’attivazione di servizi di sostegno terapeutico e di supporto psicologico per coloro che, a causa del mutamento delle abitudini e dello stile di vita connesso alle misure di contrasto del contagio da COVID-19, hanno sviluppato disturbi emotivi e psicologici. In particolare, operatori sanitari e sociosanitari, giovani e quanti, a causa della pandemia, hanno perso persone care.

Purtroppo, al momento sono stati avviati solamente progetti sperimentali e limitati, mentre noi premiamo per l’urgenza di sostegno diffuso e capillare in grado di raggiungere chiunque possa averne necessità.

Motivo per cui siamo tornati a chiedere a Regione Lombardia di destinare, conformemente all’impegno già preso, le risorse necessarie all’istituzione e attivazione di servizi di sostegno terapeutico e di supporto psicologico.

Regione Lombardia ha ribadito il proprio impegno. Noi continueremo a fare il nostro dovere, cioè ricordare alla giunta che in Lombardia esistono molteplici situazioni di fragilità, che le istituzioni hanno il dovere di non dimenticare.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa