SOPRALLUOGO AL CANTIERE DEL PARCO NORD: RIDURRE AL MINIMO I DISAGI E OTTENERE NUOVE OPERE DI MITIGAZIONE

Il sopralluogo di questa mattina ha permesso di portare direttamente dentro il cantiere le segnalazioni dei disagi riscontrati dai cittadini e dai comitati Bressesi, relative alle polveri e allo stoccaggio dei materiali.

Abbiamo avuto modo di verificare come i cassoni dei camion oggi fossero telati e il lavaggio ruote attivo. Abbiamo chiesto che le terre ricavate dall’alveo del Seveso siano stoccate, per il minor tempo e il più lontano possibile dalle finestre delle famiglie. Abbiamo chiesto di implementare il lavoro delle autobotti, chiedendo siano sempre bagnate le terre da scavo e i percorsi carrabili. Nelle scorse settimane, infatti, spesso la situazione delle polveri risultava insostenibile da parte dei residenti.

Continueremo a monitorare il cantiere effettuando eventualmente nuovi sopralluoghi.

In questi anni abbiamo manifestato il nostro dissenso verso il progetto relativo alla costruzione della vasca di laminazione del fiume Seveso, all’interno del Parco Nord.

Progetto su cui pendono ancora vari ricorsi. Resto convinto della bontà delle ragioni che in questi anni ho condiviso, sostenuto e difeso insieme ai comitati locali. Tuttavia, a cantiere avviato l’obiettivo primario deve essere la tutela della salute dei cittadini che risiedono nei pressi del cantiere, il rispetto delle prescrizioni, la riduzione al minimo di ulteriori disagi per la popolazione e l’ottenimento di ulteriori opere di mitigazione.

Questo è quanto dichiarato al termine del sopralluogo presso il cantiere di realizzazione della vasca di laminazione all’interno del Parco Nord. Un sopralluogo congiunto con l’assessore alla Mobilità e ai Lavori Pubblici del Comune di Milano Marco Granelli, intervenuto anche in seguito alla lettera aperta scritta qualche giorno fa al sindaco di Milano Giuseppe Sala.

I rappresentanti del Comitato No Vasche:

“Il Comitato No Vasca, che monitora quotidianamente il procedere dei lavori e tutti i loro impatti e registra tutti i disagi e i disturbi conseguenti, continua a chiedere la sospensione di lavori insostenibili per la popolazione e finalizzati a un’opera troppo impattante e incompatibile con la realtà locale.”



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa