Sondaggi e barbecue

Renzi aumenta nei sondaggi. Si fanno sempre di più quelli che vorrebbero strappargli le palle senza anestesia e mangiarle, preventivamente arrostite al barbecue, nel mezzo di una festa in piscina rigorosamente nudi e con musica a tutto volume.
Sono ormai il 99% degli italiani.

Il restante 1% (banchieri, arabi con pozzi di petrolio che pagano bene, arabi che vendono aerei a 27 volte il prezzo, arabi che fanno squartare giornalisti, imprenditori che vogliono qualche dritta buona per un sano e lucroso “insider trading”, gestori di autostrade, giudici “palamareschi”, produttori di sane e corpose “provvigioni”, amici degli amici, Picone che manda qualcuno, gigli “magici”, analfabeti funzionali miracolati con presidenze o posti in consiglio di amministrazione di aziende partecipate, pagati con i soldi di Ciccio, cioè nostri, presidenti di regione che vaccinano prima gli avvocati e poi gli ottantenni, le famiglie dei precedenti e di Renzi stesso) lo voterebbe e, addirittura, lo pagherebbe pure.

Su Calenda le posizioni degli italiani sono divise, fra chi gli mangerebbe le palle e chi, invece, vorrebbe palparlo. Si dice infatti che il materiale da cui pare sia composto (una simil gommapiuma strana), se palpeggiato rilassi e diminuisca la pressione arteriosa. Si mormora che si stia studiando (il materiale gommapiumoso) per sostituire l’Enalapril.
Equamente divisi 49+49.

Il restante 2%: (contesse e duchesse con minimo tre cognomi, residenti in attici Pariolini, Luca Cordero di Montezemolo, fini dicitori con la “errre” moscia, incluso De Angelis, Renzi se non si presentasse alle elezioni e famiglia, Enrico Bottini di “Cuore” se tornasse a nascere perché lo interpretò benissimo, quella parte di Confindustria che non regge Renzi perché il toscanaccio lavora con i suoi concorrenti, insieme a quei dodici che sono riusciti a leggere la sua biografia su Wikipedia riferita alle idee politiche e, invece di scompisciarsi dalle risate, ci hanno creduto) lo voterebbe.

Il secondo si auto-definisce “liberalsocialista” e “socialdemocratico liberale” (aiuto!!!). Molto più liberista che liberale e socialismo con scappellamento a destra. Il primo non si auto-definisce perché Bin Salman non sarebbe d’accordo ed ancora deve pagargli alcuni residui. I sondaggi definiscono il primo, figlio di una signora disponibile ma non generosa e, anzi, con alte parcelle; il secondo fastidioso come un foruncolo nel buchetto posto nella parte inferiore della spalla.

Uniti darebbero vita al “polo del socialismo democratico dei miliardari”. Il motto: “meglio pochi, maledetti e subito”. La ricetta: “se le risorse sono poche, è inutile dividerle fra tanti. Meglio che arrivino a chi sa come impiegarle. E quelli che lo sanno fare sono tutti amici nostri”.

Giancarlo Selmi