SICUREZZA SUL LAVORO: È ORA CHE ENTRI IN COSTITUZIONE

In Italia si continua a morire sul lavoro e di lavoro. Nel 2021 l’Inail ha contato 1.221 incidenti mortali nelle aziende: un dato indegno per un Paese civile, che impone un intervento da parte della politica.

Il M5S da tempo sollecita a più livelli un impegno maggiore su questi temi. Serve un segnale, forte e simbolico, ma serve adesso: per questo ci siamo fatti promotori di un ddl costituzionale che inserisca espressamente la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con una modifica degli articoli 36 e 37 della Carta costituzionale.

La modifica ne amplierebbe la portata, introducendo un richiamo esplicito con l’enunciazione di due nuovi principi che devono fondare qualsiasi tipologia di rapporto di lavoro: il diritto a lavorare in condizioni ambientali sicure, così da assicurare e garantire la protezione della salute fisica e psichica della persona che lavora e il diritto di scegliere tempi e modi della propria genitorialità senza subire pregiudizi sul piano del rapporto di lavoro, consentendo a tutti di conciliare al meglio famiglia e vita professionale in condizioni di pari opportunità e trattamento.

Si tratta di principi basilari, che una volta cristallizzati in maniera esplicita nella nostra Costituzione, possano renderla ancora più attuale e che potrebbero agevolare quel processo stesso di crescita culturale che la nostra Costituzione annovera e include tra i compiti fondamentali della Repubblica.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini