Si spacca la maggioranza di centrodestra massese sul voto per l’Ucraina

Si spacca la maggioranza di centrodestra massese sul voto per l’Ucraina

4 marzo 2022

Si spacca e litiga la maggioranza di centrodestra in Consiglio Comunale nella discussione e votazione della risoluzione riguardante la guerra in Ucraina.

Così il racconto della Consigliera M5S Luana Mencarelli:

“Più di 5 ore, da sommare al tempo impiegato in due riunioni dei capigruppo, per discutere di un documento presentato da FdI, disegnato sulla propria posizione circa gli atteggiamenti di risposta alla guerra della Russia in territorio ucraino.

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La pretesa era che fosse votato unanimemente senza accogliere però alcun intervento che permettesse di neutralizzarlo da ogni posizione ideologica e per consentire al Consiglio di poter esprimere chiaramente il ripudio della guerra. Di tutte le guerre.

L’atto in discussione, sostenendo la necessità “che la Comunità internazionale reagisca in termini proporzionali all’offesa” che è una guerra cruenta, e anche “a condannare con ogni misura… l’unilaterale aggressione militare perpetuata ai danni dell’Ucraina” senza escludere quindi il ricorso alle armi, non aveva oggettivamente questa caratteristica.

A rafforzare inoltre la mancanza di un netto ripudio dei conflitti armati, l’atto messo in approvazione chiede di incrementare l’attuale spesa per gli armamenti, garantendo il 2% delle manovre finanziarie per gli stanziamenti a favore della NATO.

Dopo lunghissima discussione e numerosi tentativi di arrivare istituzionalmente alla stesura di un documento condiviso, non è stata mostrata nessuna apertura.

Si è quindi provveduto a mettere in votazione un emendamento che ne chiedeva la totale sostituzione con il documento, già votato in modalità unanime dal Consiglio provinciale, ritenendolo una giusta e doverosa mediazione.

Questo documento è stato portato in discussione dalle forze politiche di minoranza e ha avuto esito favorevole grazie anche al voto della Lega che hanno di fatto riconosciuto l’equidistanza da ogni posizione partitica oltre al fatto che era già stato votato favorevolmente in altra sede da tutte forze politiche, anche da quelle che incoerentemente poi in Consiglio comunale si sono dichiarate contrarie.

Dispiace constatare che neppure di fronte ad una tragedia simile come una guerra, qualcuno non sia disponibile a deporre le armi della propaganda.

E comunque, viva l’ego e i deliri di onnipotenza, ma pensare che un atto del Consiglio Comunale di Massa possa impegnare il Governo…”






Di Massa5Stelle:

FONTE : Massa5Stelle