SERVONO ALTRE RISORSE CONTRO IL CARO BOLLETTE: NECESSARIO INSISTERE SULLE FONTI RINNOVABILI E L’EFFICIENZA ENERGETICA

Il contrasto al caro bollette è un tema che abbiamo messo al centro della nostra azione politica: dinnanzi alla vertiginosa impennata dei prezzi dell’energia elettrica e del gas, è necessario trovare risorse consistenti e adeguate per limitare gli impatti negativi su famiglie e imprese.Sono già stati individuati nuovi fondi da inserire in Manovra per arginare gli aumenti: tuttavia, sappiamo che quanto previsto non è ancora sufficiente e per questo bisognerà fare un ulteriore sforzo.

Già nel corso della discussione generale sul decreto Bollette a Montecitorio abbiamo avvertito che la dotazione del fondo ad hoc, inserito nella legge di Bilancio, va rafforzato. Purtroppo, infatti, le prospettive per i prossimi mesi non sono rosee. Secondo Confcommercio, se non ci saranno nuovi interventi per abbassare i costi della bolletta elettrica, si rischia un’impennata del 50% nel prossimo anno.Siamo stati la prima forza politica a sollecitare il Governo a intervenire subito per limitare gli aumenti, con uno stanziamento da 3,5 miliardi di euro che è servito a ridurre gli effetti dei rincari scattati a ottobre, riservando un’attenzione particolare alle famiglie economicamente più fragili e a rischio povertà energetica.Basti sapere che da mesi il prezzo del gas in Europa si aggira intorno ai 90 euro per megawattora e le tensioni sui mercati internazionali dell’energia permangono.

Davanti al conto presentato da quella che possiamo definire una ‘pandemia energetica’, dobbiamo accelerare il cambio di paradigma già iniziato, velocizzando la transizione verso le rinnovabili. L’unico modo per proteggerci da futuri shock energetici è quello di affrancarci dalla dipendenza dalle fonti fossili, vera causa dei rincari che ci stanno colpendo, spingendo gli investimenti su ecoenergie, sistemi di accumulo ed efficienza energetica.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini