Sergio Costa: Essere vigili, e lottare contro l’ecomafia

Univano i rifiuti delle concerie pieni di veleni chimici a materiali inerti provenienti da una impresa di riciclo fittizia. I reflui tossici finivano mischiati a terre e usavano il pericoloso composto per asfalti e addirittura per costruire parti di una strada statale. Parliamo di 8000 tonnellate di rifiuti contaminati. Un traffico gestito con la complicità della ndrangheta, di amministratori della pubblica amministrazione e di sedicenti imprenditori.

Ecocriminali al servizio del denaro e del malaffare che hanno inquinato porzioni di terreno, e forse anche le falde, solo per illecito arricchimento. È accaduto nel distretto conciario tra le province di Pisa e di Firenze con appendici però che si infiltravano in altre parti d’Italia. La lunga indagine, partita nel 2018, è stata condotta dai Carabinieri Forestali e dal Noe, che ringrazio, insieme alla Procura distrettuale antimafia di Firenze e sotto il coordinamento della Procura nazionale antimafia e anti terrorismo. Diciannove gli indagati tra Toscana, Calabria e Umbria.

Una delle più grandi operazioni degli ultimi tempi. È il segnale che non bisogna abbassare mai, mai, la guardia. Essere vigili, e lottare contro l’ecomafia che si arricchisce avvelenando noi e le future generazioni.
#AdMaiora

Sergio Costa