SENZA PROROGA AL SUPERBONUS , IL PIANO DI RIPRESA MONCO

Tutta la filiera dell’edilizia è stata perentoria nel chiedere la proroga al #Superbonus al 110%. Imprese, associazioni di categoria e ordini professionali sono stati unanimi nella richiesta di rassicurazioni al Governo sulla proroga alla detrazione fiscale del per gli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza sismica degli edifici. La stessa Confindustria aveva mandato un segnale netto poche ore prima. E oggi la Cna si è unita a questa corale di raccomandazioni all’esecutivo.

Come MoVimento è la prima cosa che abbiamo chiesti nei pareri al #PNRR. È difficile prevede il prolungamento in quella sede? Bene, si faccia uso del fondo generato dal governo per sostenere gli investimenti impossibili da coprire con il Recovery Fund, dotandolo delle risorse adeguate. Una mancata proroga sarebbe un errore imperdonabile, perché tirerebbe il freno a mano alla misura. Tante procedure avviate si troverebbero letteralmente “appese”: in avanzato stato di progettazione, appena avviate, ma in molti casi non in grado di arrivare in porto entro giugno 2022.

Servono ulteriori semplificazioni e migliorie procedurali, non c’è dubbio, ma il prolungamento è la priorità assoluta. Senza di esso ogni scenario di piano di ripresa sarebbe monco, e di conseguenza velleitario. Draghi dia un segnale forte a imprese e cittadini.

Gianni Pietro Girotto