Semaforo di Robecco: la soluzione non è un progetto superato dai fatti, dal tempo e dalle bocciature

Necessità legata alla sicurezza o atto dimostrativo? È la domanda alla quale i cittadini di Robecco sul Naviglio sono costretti a rispondere ogni mattina quando, per attraversare il paese, restano imbottigliati nel traffico per un tempo superiore di circa quaranta minuti rispetto a qualche settimana fa. Motivo? La decisione di riattivare il vecchio semaforo sulla Statale 526 «dell’Est Ticino», all’altezza del ponte sul Naviglio Grande, spento da oltre 20 anni. Una decisione dalle ripercussioni fortissime sia sul traffico cittadino, sia sulla qualità dell’aria fortemente penalizzata dai gas di scarico dei veicoli costretti a tempi di percorrenza assai più lunghi.

Non voglio pensare che un sindaco possa arrivare a penalizzare i propri cittadini per dimostrare chissà quali ragioni. Credo perciò alle motivazioni imputabili alle ragioni di sicurezza spiegate dalla sindaca e confido che presto possa trovare la soluzione migliori per i suoi cittadini. Una soluzione che di certo non può essere la strenua e anacronistica difesa di un progetto superato dai fatti, dal tempo e dalle bocciature. Da tempo siamo al lavoro con il ministero dei Trasporti in merito ai lavori relativi alla superstrada Vigevano-Malpensa. I problemi ci sono e si trascinano senza soluzione da oltre vent’anni. Adesso c’è chi da una parte cerca e proporne soluzioni condivise e dall’altra chi rischia di penalizzare i propri cittadini pur di difendere progetti datati, sui quali pendono cinque ricorsi al TAR nonché le bocciature dalla commissione VIA (Valutazione Impatto Ambientale ndr) e dall’Unione Europea”.

Pronta la proposta alternativa.

Per noi la soluzione giusta è il passaggio a ovest del paese, con la realizzazione di un nuovo ponte sul Naviglio a nord. Questa area presenta caratteristiche del terreno che possono anche recepire la realizzazione in trincea della strada. Riduce il consumo di suolo. Indispensabile la costruzione di una rotatoria, al posto dell’incrocio Magenta-Robecco, dalla quale partirebbe la nuova strada con ponte sul Naviglio, che proseguirebbe fino a Via Ugo Foscolo; questa via, fino alla congiunzione con la SS526 a sud, verrebbe riqualificata e adeguata. Questa soluzione ci permette il mantenimento del divieto di attraversamento dei mezzi pesanti nel centro cittadino. Una seconda soluzione, più impattante, potrebbe essere studiata con il passaggio dietro al cimitero, allontanerebbe la strada dal centro abitato e potrebbe essere realizzata in trincea. Questa d’altronde comporterebbe maggior consumo di suolo, ma l’interdizione dei mezzi pesanti potrebbe non essere più attuabile. Per noi la partecipazione è fondamentale, pertanto questa proposta ed eventuali miglioramenti con proposte alternative, dovranno essere condivise ed accettate dai cittadini.

L’articolo Semaforo di Robecco: la soluzione non è un progetto superato dai fatti, dal tempo e dalle bocciature proviene da Massimo De Rosa.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa