il “delinquente d’Europa”, questa è l’Italia secondo Il Financial Times

Il Financial Times, tra i più liberisti dei quotidiani europei, che ha sempre predicato il far west del mercato senza regole ed il primato della finanza sull’economia reale, classificando il crack Lehman Brothers e le cicliche crisi sistemiche globali, che hanno causato indicibile sofferenze umane, falcidia di decine di milioni di posti di lavoro, distruzione dei risparmi depositati o investiti in banca, come incidenti della storia, non distinguendo la realtà dai luoghi comuni, arreca una gravissima offesa all’Italia (ed alla maggioranza degli italiani onesti) appellata come “delinquente d’Europa”.

Per omaggiare Mario Draghi, spregiudicato sicario del popolo greco, che da presidente della Bce ordinò la chiusura degli sportelli bancari, causando indicibili privazioni, aumento della mortalità infantile e terribili sofferenze della popolazione più debole, vecchi, donne e bimbi, FT si permette di affibbiare all’Italia (ed agli italiani) l’appellativo di ‘delinquente’: “l’Italia è sempre stata vista come il giovane delinquente d’Europa, e ora è il modello europeo”.

Il Financial Times aggiunge che Draghi presenterà il suo piano all’Europa, fatto di “riforme strutturali considerate fondamentali per l’intera credibilità dello sforzo di ripresa post-Covid dell’Europa”. Nonostante “l’Italia gestirà il suo più grande deficit di bilancio dall’inizio degli anni ’90”, per ora i mercati finanziari “spesso preoccupati per l’entità del debito pubblico italiano, restano indifferenti, segno di fiducia nel nuovo premier.

Tra luoghi comuni e vere e proprie dissimulazioni della realtà, FT omette di ricordare che il duro negoziato per ottenere il Recovery Plan, venne portato avanti dal Governo di Giuseppe Conte (defenestrato da una congiura di Palazzo), che lo spread sui titoli di Stato, oggi attestato a 104,40, col precedente governo era sceso sotto 98 punti; che la quotazione media di alcuni titoli di Stato (Btp) decennali, si sono deprezzati tra i 10 ed i 15 punti base (ad es. il Btp 1/3/2067 al tasso del 2,80%, che oggi quota 119,10, con il Governo Conte quotava 135,5).

Non mi meraviglio dei consueti luoghi comuni di giornali economici, cinghia di trasmissione di banchieri di affari, denaro dal nulla, derivati tossici, algoritmi spericolati e della supremazia della finanza sull’economia e la vita reale di milioni di cittadini truffati da un modello fallimentare che ha generato miseria, disperazione, facili arricchimenti, accentuale disuguaglianze, ma dalla mancata reazione di partiti di governo e di ministri, soprattutto del M5S, che consentono insulti e gratuite offese a se stessi (per aver governato fino al 17 febbraio 2021) ed agli italiani onesti.

Ma ai pavidi ministri smemorati, ricordo la massima di Don Abbondio: “Se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare”!

Elio Lannutti